Gioco online, Commissario Ue Mercato Interno: “Nessuna iniziativa specifica dell’UE sulla protezione dei minori, Stati membri liberi di fissare regole in materia”

“In assenza di un’armonizzazione a livello UE, gli Stati membri sono liberi di fissare gli obiettivi della propria politica in materia di giochi d’azzardo e di definire il livello di protezione richiesto. Hanno un ampio margine di valutazione per le restrizioni legittimate e proporzionate alla fornitura di tali servizi al fine di perseguire obiettivi di interesse pubblico, come la protezione dei minori. La legislazione nazionale deve tuttavia rimanere in linea con le norme del mercato interno stabilite dai trattati UE e interpretate dalla Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE). Le norme sul gioco, comprese le norme per la protezione dei minori, variano quindi da uno Stato membro all’altro”. Questa la risposta del Commissario europeo per il mercato interno, Thierry Breton, all’interrogazione presentata dall’europarlamentare Theodoros Zagorakis riguardante la protezione dei minori per quanto concerne il gioco online. “La Direttiva 2005/29/EC2 relativa alle pratiche commerciali sleali vieta pratiche commerciali ingannevoli e aggressive anche nel settore del gioco. Il Resoconto 9 della Direttiva chiarisce che si applica fatte salve le norme nazionali sulle attività di gioco. La Commissione finanzia inoltre, nell’ambito della strategia europea per un internet migliore per i bambini, centri Internet più sicuri che forniscono formazione e risorse, offrono assistenza gratuita e forniscono consulenza sull’uso responsabile delle tecnologie digitali, compresi i giochi. Inoltre, tutti gli Stati membri dell’UE sono parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dei minori. In questo contesto, non ci sono piani, al momento, per proporre iniziative specifiche sulla protezione dei minori dal gioco online”, ha concluso. cdn/AGIMEG