AGSI, associazione rappresentativa della filiera del gioco legale, chiede alla VI Commissione Finanze del Senato di approvare con urgenza il Disegno di legge AS n. 1595, già approvato all’unanimità dalla Camera, per contrastare l’esclusione bancaria che colpisce le imprese del settore.
Secondo l’associazione, molte banche continuano a chiudere conti correnti, negare l’accesso al credito e ostacolare persino l’apertura di rapporti bancari ai dipendenti delle aziende del comparto.
AGSI: “Esclusione bancaria ostacola obblighi di legge e antiriciclaggio”
Questa situazione impedisce agli operatori di rispettare pienamente gli obblighi di legge, in particolare quelli relativi alla tracciabilità dei pagamenti e alla normativa antiriciclaggio.
Per sensibilizzare le istituzioni, ha ricordato AGSI nella memoria depositata al Senato in seguito all’audizione che si è svolta ieri sui disegni di legge 763, 1595 e 1937, “Disposizioni in materia di conto corrente”, durante la fiera Enada 2025 è stata promossa una raccolta firme che ha ottenuto oltre 5.000 adesioni.
L’associazione sottolinea inoltre il peso economico del settore, che genera oltre 11 miliardi di euro di gettito erariale annuo, impiega circa 150.000 lavoratori e continua ad attrarre investimenti internazionali, con ulteriori entrate previste dal riordino del gioco fisico.
Le motivazioni attribuite al comportamento delle banche
Le principali motivazioni attribuite al comportamento delle banche sono:
- codici etici che limitano i rapporti con il settore del gioco;
- scarsa redditività percepita dei servizi offerti agli operatori;
- applicazione indiscriminata del principio di de-risking, che considera l’intero comparto come ad alto rischio.
L’esclusione dal sistema bancario rende difficoltosa la gestione ordinaria delle imprese, inclusi pagamenti di stipendi, fornitori, affitti, adempimenti antiriciclaggio e utilizzo dei conti dedicati previsti dalla normativa. Inoltre, favorisce l’uso del contante e rischia di avvantaggiare gli operatori illegali.
Il settore del gioco legale tra controlli e accesso ai servizi bancari

L’associazione, nella memoria, evidenzia che il settore è già sottoposto a rigorosi controlli, autorizzazioni e obblighi di trasparenza, ma tali strumenti risultano inefficaci se gli operatori non possono accedere ai servizi bancari.
AGSI richiama inoltre gli orientamenti della European Banking Authority e le recenti modifiche normative italiane, che hanno censurato il rifiuto generalizzato delle banche nei confronti degli operatori del gioco legale.
In conclusione, l’associazione sollecita l’approvazione definitiva del DDL AS n. 1595 per garantire agli operatori del gioco legale l’accesso ai servizi bancari, tutelare un settore strategico per le entrate dello Stato, favorire la legalità e assicurare agli utenti un’offerta di gioco regolamentata e sicura.
QUI la memoria integrale. cdn/AGIMEG

