Home Attualità Interrogazione del M5S su aumento entrate erariali. Albano (sottosegr. MEF): “L’incremento del gettito è l’effetto della legalità, non di una crescita del gioco”. Alifano (M5S): “Risposta insufficiente”

Interrogazione del M5S su aumento entrate erariali. Albano (sottosegr. MEF): “L’incremento del gettito è l’effetto della legalità, non di una crescita del gioco”. Alifano (M5S): “Risposta insufficiente”

Lucia Albano, Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle FinanzeLucia Albano, Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze

Il rapporto tra bilancio dello Stato ed entrate del gioco pubblico è tornato oggi, mercoledì 15 luglio, al centro dei lavori della Commissione Finanze della Camera, dove la deputata Enrica Alifano (M5S) ha presentato un’interrogazione a risposta immediata al Ministero dell’Economia e delle Finanze sulle misure volte a ridurre la dipendenza del bilancio pubblico dal gettito del comparto. A rispondere per il Governo è stata il sottosegretario al MEF Lucia Albano.

Alifano (M5S): “Il Governo ha preso impegni con le mozioni del 18 giugno, ma alle parole non seguono i fatti”

Nel suo intervento, Alifano ha richiamato le mozioni sulle politiche del gioco pubblico approvate in Aula lo scorso 18 giugno: “Con questa interrogazione chiediamo un momento di chiarezza. Il Governo ha preso l’impegno di perseguire la riduzione della dipendenza del bilancio dello Stato dalle entrate del gioco pubblico e a intervenire a tutela della salute pubblica. A queste parole, però, non seguono i fatti”.

La deputata ha citato i dati dell’ultima relazione sul settore dei giochi pubblici, secondo cui nel 2025 la raccolta complessiva del comparto ha raggiunto quota 164,6 miliardi di euro, con entrate erariali per 11,4 miliardi. “Stiamo per discutere il disegno di legge sull’assestamento finanziario del 2026 e nel provvedimento è iscritta a bilancio una crescita delle entrate derivanti dal gioco. Il quesito è proprio questo: qual è la linea che si intende perseguire? Quello che si è detto in sede di discussione delle mozioni è una cosa e nel concreto se ne fa un’altra?”, ha chiesto Alifano.

Albano: “Sottodimensionare l’offerta legale rischia di riportare i giocatori verso il circuito illegale”

Nella sua risposta, il sottosegretario Albano ha ricordato che “nel corso degli ultimi anni l’obiettivo primario è stato quello dell’emersione e del contrasto del mercato illegale”, sottolineando il ruolo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nell’orientare la domanda di gioco, “sino a vent’anni fa soddisfatta prevalentemente da una pervasiva offerta illegale gestita da organizzazioni criminali, verso un’offerta pubblica e legale, disciplinata dalla legge e gestita mediante il modello delle concessioni statali, attraverso la selezione e la qualificazione degli operatori, rigide regole di gestione dell’offerta e un’incisiva fiscalità a beneficio delle entrate dello Stato”.

Ferma restando “l’esigenza di tutela della salute pubblica, delle famiglie e dei soggetti vulnerabili”, Albano ha avvertito che “un eventuale sottodimensionamento eccessivo e forzato dell’offerta pubblica, se non proporzionato alla domanda esistente e se non accompagnato da adeguate ed efficaci politiche sociali ed educative, rischierebbe di ricondurre i medesimi giocatori nell’ambito dell’offerta illegale”.

Quanto ai numeri iscritti in assestamento, il sottosegretario ha precisato: “L’incremento delle entrate da gioco rappresenta una conseguenza del fisiologico andamento del mercato legale, che riconduce alla legalità un settore economico che altrimenti presenterebbe profili di opacità e di evasione fiscale. Non costituisce certo un obiettivo di espansione dei consumi”.

La replica: “Risposta insufficiente”

Alifano si è dichiarata insoddisfatta: “Se facciamo la cronistoria di quanto accaduto negli ultimi tempi, da parte del Governo non emerge alcuna politica di reale contrasto. La legge di bilancio 2024 ha cancellato l’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco e abrogato il fondo per il gioco patologico, mentre è stato soppresso anche l’osservatorio specifico presso il Ministero della Salute“. La deputata ha inoltre richiamato i rilievi della Corte dei Conti sulla “sproporzione tra la raccolta e il gettito erariale effettivo” e sui rischi legati all’indebitamento dei giocatori patologici, esposti al pericolo dell’usura. “Nulla viene fatto di concreto da parte del Governo e anche la risposta fornita oggi si rivela assolutamente insufficiente”, ha concluso. fp/AGIMEG

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