Nel 2024 i siti non regolamentati hanno conquistato la maggioranza del gioco online in Europa, raggiungendo un volume di 80,65 miliardi di euro. Si tratta del 71% dell’intero comparto, in forte crescita rispetto all’anno precedente, con un incremento del 53%. I dati emergono da un’analisi di Yield Sec, commissionata dall’European Casino Association.
Contenuti e pubblico coinvolto
La ricerca evidenzia che il 92% dei contenuti legati al gioco visualizzati dai cittadini europei nel 2024 proveniva da siti privi di licenza. Complessivamente, 81 milioni di persone, circa il 18% della popolazione del continente, hanno interagito con queste offerte. Le differenze regionali sono marcate. In Europa orientale l’82% dei 35,5 miliardi di ricavi è stato generato da operatori illegali. In quella occidentale la quota è stata del 72% su un totale di 44,3 miliardi. Più contenuti i dati di Sud e Nord Europa, pur sempre con percentuali elevate: rispettivamente 58% e 55%.
Perdite fiscali stimate in 20 miliardi
Secondo il report, i governi dell’Unione europea hanno subito un mancato gettito di circa 20 miliardi di euro in un solo anno a causa del predominio delle piattaforme non autorizzate. Gli operatori privi di licenza hanno registrato guadagni pari a 2,40 euro per ogni euro incassato dalle società regolamentate. Il calendario sportivo, con Europei e Giochi olimpici, avrebbe favorito la crescita del fenomeno. A contribuire anche l’espansione dei crypto casino e dei mercati predittivi, soprattutto tra i più giovani.
Strategie di marketing aggressive
Gli operatori non autorizzati hanno saputo sfruttare metodi di promozione sofisticati. Il report cita l’uso di dirette streaming illegali, recensioni manipolate, bandiere nazionali e loghi bancari per aumentare la fiducia dei giocatori. Le piattaforme hanno inoltre offerto bonus più generosi rispetto a quelli consentiti ai concorrenti regolamentati, sfruttando canali come TikTok, Twitch e Instagram. Alcuni operatori hanno addirittura ricorso a deepfake per promuovere testimonial falsi. L’assenza di vincoli normativi ha reso possibili registrazioni rapide, assenza di controlli sull’identità e limiti di deposito flessibili.
La sfida per la regolamentazione
Il documento avverte che le restrizioni imposte alle società regolari – come limiti ai depositi, divieti pubblicitari e restrizioni sul cross-selling – finiscono per rafforzare i concorrenti non autorizzati. Yield Sec sottolinea come la sola regolamentazione degli operatori con licenza non basti. La crescita degli operatori illegali rappresenta un rischio per le finanze pubbliche, le imprese e i consumatori, esposti a truffe e mancanza di tutele. La conclusione dello studio è netta: solo un’azione coordinata tra governi, autorità di controllo e settore industriale potrà contrastare efficacemente un fenomeno che, se lasciato senza controllo, continuerà a erodere quote al mercato regolamentato e a ridurre ulteriormente le entrate fiscali.

