Con il Mondiale di calcio ormai in corso, la promozione del gioco illegale rivolta al pubblico britannico è destinata a intensificarsi. È quanto sostiene una nuova ricerca diffusa da Entain, tra i principali gruppi mondiali delle scommesse e del gaming, che ne documenta dimensioni, livello di organizzazione e crescente capacità di raggiungere i consumatori attraverso i social media.
Il rischio legato ai Mondiali
Secondo lo studio di Entain, la promozione di operatori non autorizzati ha smesso di essere qualcosa che l’utente cerca per propria iniziativa e si presenta ormai come una presenza costante, incorporata nei contenuti che i più giovani consumano ogni giorno.
La ricerca individua nei Mondiali di calcio un rischio rilevante e immediato, dotato di un’infrastruttura promozionale pronta a intensificarsi nelle prossime settimane di gare. A muoversi, viene spiegato, sono reti coordinate di influencer, tipster e account di contenuti che attraversano il mondo del calcio, il gaming, i video brevi virali e la cosiddetta cultura “manosphere”.
I numeri della rilevazione
L’indagine, condotta nel maggio 2026 da ricercatori indipendenti con metodo OSINT (open-source intelligence), ha interessato sette piattaforme: Kick, Instagram, TikTok, X, YouTube, Facebook e Twitch.
La raccolta ha prodotto 72 casi di promozione rivolta al pubblico britannico, riconducibili a 44 profili tra influencer, “clipper” e tipster, e ha permesso di individuare oltre 30 siti di gioco privi di autorizzazione attivi nel Regno Unito.
Alcuni operatori, rileva il report, avevano iniziato a diffondere contenuti a tema Mondiale già prima del calcio d’inizio. Tra i dati citati, la stima secondo cui circa il 20% del pubblico britannico di TikTok avrebbe meno di 18 anni.
Testimonial del calcio e influencer
La ricerca segnala il ricorso a ex calciatori di fama mondiale come Sergio Agüero ed Eden Hazard, affiancati da altri nomi noti come Iker Casillas, nel ruolo di ambasciatori di marchi di gioco con sede offshore, capaci di garantire ampia visibilità e una parvenza di legittimità a operatori non regolamentati grazie a un seguito di decine di milioni di persone.
Sul versante dei creator, lo studio cita figure come HSTikkyTokky ed Ed Matthews, oltre ad Adin Ross, il cui pubblico è concentrato tra gli uomini dai 14 ai 25 anni e che accostano i richiami al gioco all’ostentazione di ricchezza e alla propensione al rischio.
Kick come fulcro e controlli sull’età aggirabili
Nella ricostruzione dei ricercatori, la piattaforma Kick rappresenta il punto nevralgico dell’ecosistema, con una categoria dedicata al gioco e verifiche dell’età ridotte al minimo, da cui i contenuti vengono poi rilanciati su TikTok, Instagram e YouTube attraverso codici di invito, link di affiliazione e meccaniche di gioco premiali.
Lo studio individua inoltre una rete di personaggi generati con intelligenza artificiale su YouTube, pensati per spiegare agli utenti britannici come aggirare le restrizioni tramite l’ausilio servizi che offrono accessi tramite VPN e sistemi per eludere la verifica dell’identità.
Le tutele per i consumatori sono risultate deboli o facilmente superabili, al punto che almeno un operatore non richiede alcuna verifica dell’età per aprire un conto.
Pronostici identici e affiliazioni non dichiarate
Tra gli elementi che indicano un coordinamento, il report cita almeno 12 account di tifoserie e tipster legati a club come Arsenal e Liverpool e Manchester United, sorpresi a pubblicare gli stessi pronostici nello stesso momento.
Per i ricercatori si tratta di una campagna di affiliazione coordinata, nella quasi totalità dei casi priva di qualsiasi indicazione sul rapporto commerciale con gli operatori promossi.

Il commento di Entain
A commentare i risultati è Bejay Patel, amministratore delegato di Entain per Regno Unito e Irlanda: “Con il Mondiale maschile ormai in corso, questa ricerca è un campanello d’allarme per il governo, le autorità di regolamentazione e le forze dell’ordine: la promozione del gioco illegale non rappresenta più un fenomeno marginale e opera su vasta scala nel Regno Unito, con reti coordinate pronte a raggiungere milioni di tifosi durante il torneo”.
“Solleva inoltre seri interrogativi sul fatto che le autorità di regolamentazione e gli organi di controllo dispongano dei poteri e delle risorse necessari per contrastare in modo efficace una promozione del gioco illegale così fortemente coordinata, in particolare sulle piattaforme social globali”.

