L’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia ha pubblicato gli atti del seminario dedicato alla collaborazione attiva dei prestatori di servizi di gioco, organizzato il 17 dicembre 2025 presso la Banca d’Italia.
L’incontro ha avuto l’obiettivo di rafforzare la prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo e di migliorare la qualità delle segnalazioni di operazioni sospette.
Il seminario UIF e il nuovo quadro europeo
Il 17 dicembre 2025 la UIF ha organizzato presso la Banca d’Italia un seminario dedicato alla collaborazione attiva dei prestatori di servizi di gioco, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo e migliorare la qualità delle segnalazioni di operazioni sospette.
L’incontro ha approfondito il nuovo quadro normativo europeo, il ruolo dell’AMLA e le iniziative degli operatori per potenziare i controlli tramite strumenti informatici avanzati. Il quaderno raccoglie i contributi dei partecipanti, promuovendo buone prassi e una maggiore collaborazione nel settore dei giochi.
L’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia ha pubblicato oggi gli atti del seminario.
Serata: centrale la collaborazione attiva degli operatori
Nel suo intervento di apertura del seminario, il Direttore della UIF, Enzo Serata, ha sottolineato il ruolo fondamentale della collaborazione attiva dei prestatori di servizi di gioco nella prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. Il settore del gioco e delle scommesse rimane infatti particolarmente esposto alle infiltrazioni criminali, come confermato dall’Analisi nazionale dei rischi e dalla Relazione della Direzione Investigativa Antimafia.
Nel 2024 il volume della raccolta di gioco ha raggiunto circa 157 miliardi di euro, con una crescita del 7% rispetto all’anno precedente, confermando il peso economico del comparto e la necessità di adeguati presidi di controllo. I principali fattori di rischio riguardano sia il gioco fisico sia quello online, in particolare la complessa rete distributiva, l’utilizzo di punti vendita per operazioni in contanti e l’impiego di strumenti di pagamento poco tracciabili, come voucher e ricariche.
AML Package, AMLA e ruolo delle autorità italiane
Il Direttore ha richiamato il quadro normativo nazionale ed europeo in materia di antiriciclaggio, evidenziando che il nuovo AML Package conferma gli obblighi per gli operatori del settore e attribuisce all’AMLA un ruolo di coordinamento della vigilanza europea, mentre in Italia restano centrali le funzioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della UIF.
Sul fronte della collaborazione attiva, Serata evidenzia segnali positivi: dopo una diminuzione delle segnalazioni di operazioni sospette (SOS) nel 2024, dovuta a una maggiore attenzione alla qualità delle segnalazioni, nel primo semestre del 2025 si registra un aumento del 37% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Le criticità emerse dalle ispezioni UIF
Le ispezioni condotte dalla UIF negli ultimi anni hanno però evidenziato diffuse criticità nei sistemi antiriciclaggio degli operatori: carenze nella regolamentazione interna, nell’adeguata verifica della clientela, nella profilatura del rischio, nel monitoraggio delle operazioni e nel coinvolgimento della rete di vendita. Emergono inoltre criticità legate all’uso delle ricariche in contanti e alla scarsa tracciabilità di alcuni strumenti di pagamento.
Il Direttore sottolinea che l’impiego di sistemi automatici per individuare operazioni anomale deve essere accompagnato da efficaci controlli organizzativi e da una valutazione umana, indispensabile per garantire segnalazioni di maggiore qualità. Conclude auspicando un dialogo costruttivo tra istituzioni e operatori per rafforzare la cultura della prevenzione, superare le criticità emerse e definire regole e buone pratiche condivise per tutto il settore.
QUI gli Atti del seminario ‘La collaborazione attiva dei prestatori di servizi di gioco’. cdn/AGIMEG

