“Negli ultimi anni le nostre sale si sono trasformate in Family Entertainment Center, luoghi pensati per tutta la famiglia”. Lo ha dichiarato Tiziano Tredese, presidente del Consorzio FEE, in un’intervista rilasciata ad Agimeg a margine margine della conferenza stampa “Amusement: strumento di aggregazione sociale. Dal puro divertimento alla relazione, oltre l’isolamento digitale” che si è tenuta oggi in Senato.
“Storicamente noi eravamo identificati come sale giochi. Poi è arrivato il comma 6 e quella definizione è stata assorbita dalle slot. Forse è stato un bene, perché oggi le nostre sale hanno giochi adatti a tutti: dai bambini, con giochi elettromeccanici semplici, agli adolescenti con giochi virtuali, fino ai simulatori di guida che funzionano benissimo anche per gli adulti e i nonni”, ha spiegato Tredese.
Il tema dei controlli e della regolazione
Secondo il presidente del Consorzio FEE, il sistema di controllo è necessario.
“Da un punto di vista generale ed etico è corretto che ci sia un controllo. Senza regole, si rischierebbe che entrassero anche giochi che non sono di sola abilità”.
Tredese ha ricordato che il quadro normativo è attivo da tempo. “Dal 2005 esiste un decreto tecnico, poi rinnovato e rivisto fino al 2021. Oggi ha allargato alcune maglie, ad esempio consentendo l’uso del coinless, che prima non c’era. Qualcosa di buono è stato fatto e potrebbe essere fatto ancora di più”.
Il confronto con l’Amministrazione
Il presidente ha confermato un dialogo aperto con le istituzioni. “Oggi ci siamo lasciati con un invito alla dottoressa Elisabetta Poso. Dopo l’ultimo incontro di ottobre a Roma, ci rivedremo sicuramente a Bergamo”.
L’obiettivo è aggiornare il quadro tecnico. “Quel disegno andava bene quattro anni fa, ma oggi deve essere rivisto perché è troppo simile alle regole delle slot. Non possiamo usare le stesse regole per giochi che non prevedono vincite in denaro. La promessa è di rivederci e ridiscutere tutto insieme”.
La crescita della fiera di Bergamo
L’edizione 2026 segna un’espansione importante dell’evento. “Abbiamo raddoppiato gli spazi perché sono arrivati nuovi produttori e distributori che hanno creduto nella nostra mission. Molti si sono iscritti al consorzio per poter partecipare”.
Tredese ha sottolineato anche il valore logistico della manifestazione. “È una fiera importante in un luogo prestigioso, vicino all’aeroporto di Bergamo. Questo ha convinto diverse aziende a presentare i loro prodotti in Italia”.
La presenza europea
Pur restando una fiera a prevalenza italiana, cresce l’apertura internazionale. “Alla IAPA di Orlando abbiamo incontrato produttori europei, soprattutto polacchi, belgi e spagnoli. Quest’anno saranno presenti anche loro”.
Sulla partecipazione asiatica, Tredese ha concluso: “La rappresentanza cinese la faremo noi. Le aziende italiane rappresentano già i principali produttori cinesi, quindi non è necessario che arrivino con stand propri”. gm/AGIMEG

