Il Parlamento di Gibilterra ha approvato in prima lettura il Gambling Bill 2025, il disegno di legge che sostituirà il Gambling Act 2005 e riformerà la regolamentazione del gioco nel Territorio britannico d’oltremare. Le consultazioni sul testo erano partite nel maggio 2022.
Nuove categorie di licenza e poteri sanzionatori rafforzati
Il Gambling Bill amplia il sistema delle licenze lungo tutta la filiera del gioco, con categorie specifiche per operatori B2C, operatori B2B e servizi di supporto. Viene introdotto anche l’obbligo di licenza personale per i dirigenti apicali delle società licenziatarie.
Il testo rafforza inoltre il ruolo del Gibraltar Gambling Commissioner, che avrà poteri più ampi in materia di sanzioni e controlli calibrati sul profilo di rischio degli operatori. È prevista anche l’istituzione di un tribunale d’appello per i procedimenti sanzionatori.
Brexit e aumento della tassazione britannica
Le modifiche tengono conto della situazione attuale per le imprese di gambling con sede a Gibilterra dopo la Brexit e della rete crescente di fornitori B2B attivi nel territorio. Il provvedimento arriva inoltre in un momento particolarmente delicato: l’aliquota fiscale sul gioco online nel Regno Unito aumenterà dal 21% al 40% a partire dal mese di aprile. Il gioco online vale circa il 30% del PIL di Gibilterra e dà lavoro a oltre 3.400 persone, producendo circa un terzo del gettito fiscale del territorio.
Nigel Feetham, ministro per la Giustizia, il Commercio e l’Industria, apertamente critico verso l’aumento fiscale, ha spiegato che il governo sta lavorando per compensare l’impatto della decisione britannica.
La nuova legge mira a rafforzare la fiducia nei mercati del gioco, promuovendo al contempo un’offerta sicura e responsabile per i consumatori. L’obiettivo è impedire che il settore diventi un canale di infiltrazione per la criminalità e, parallelamente, salvaguardare l’interesse pubblico di Gibilterra, inclusi la reputazione del territorio e i suoi equilibri macroeconomici. fp/AGIMEG










