A Gibilterra è entrato ufficialmente in vigore il Gambling Act 2025, la nuova legge sul gioco che sostituisce una normativa in vigore da oltre vent’anni. Il testo riforma in profondità il settore, ampliando la supervisione della Gambling Division del Ministero delle Finanze, guidata da Andrew Lyman, e introducendo requisiti più rigorosi per gli operatori con licenza.
Tra le principali novità figura l’obbligo per i concessionari di dimostrare una presenza economica effettiva a Gibilterra, tramite uffici, personale e contributi fiscali locali. La misura mira a eliminare le cosiddette “brass plate companies”, società registrate formalmente nel territorio ma senza un’attività reale.
La nuova legge distingue inoltre tra licenze B2C, B2B e di supporto ai servizi di gioco, includendo attività come marketing, CRM, trading gestito e hosting software, tutte soggette ad approvazione. I dirigenti senior dovranno ottenere un’autorizzazione personale dopo verifiche specifiche, simile al sistema delle Personal Management Licences della Gambling Commission britannica.
Sono previste nuove regole per la pubblicità, oltre alla possibilità per il Gambling Commissioner di imporre sanzioni amministrative, ordini di sospensione e cessazione. Gli operatori dovranno anche presentare report digitali dettagliati in materia di antiriciclaggio, standard tecnici e gioco responsabile.
Infine, viene istituito un Gambling Appeals Tribunal, organo indipendente incaricato di esaminare i ricorsi contro le decisioni del Commissario, comprese le revoche o sospensioni delle licenze. Con questa riforma, Gibilterra punta a rafforzare la trasparenza, la responsabilità e la sostenibilità del settore del gioco online, consolidando il proprio ruolo di hub regolato a livello internazionale. sm/AGIMEG

