Home Focus Giappone, il fronte politico ribadisce il no alle scommesse sportive: stop alla legalizzazione e nuove misure contro manipolazioni e rischi per gli atleti

Giappone, il fronte politico ribadisce il no alle scommesse sportive: stop alla legalizzazione e nuove misure contro manipolazioni e rischi per gli atleti

Un gruppo trasversale di membri del Parlamento giapponese impegnati nella promozione dello sport ha confermato all’unanimità la propria opposizione alla legalizzazione delle scommesse sportivo. La coalizione interpartitica, guidata dall’ex primo ministro Taro Aso, si è riunita nel Palazzo della Dieta Nazionale per consolidare una linea legislativa contraria a qualsiasi apertura normativa in materia.

Task force e prevenzione delle manipolazioni

Il gruppo parlamentare che già lo scorso anno aveva bloccato una proposta di legge ha istituito una task force presieduta dall’ex ministro della Giustizia Takashi Yamashita. L’obiettivo è definire strumenti legislativi contro le manipolazioni delle competizioni, le frodi e le pressioni su atleti e arbitri. Il confronto normativo entrerà nel vivo all’inizio del prossimo anno.

Il quadro normativo vigente

Il Codice penale giapponese vieta il gioco ad eccezione delle corse gestite da enti pubblici, come ippica, ciclismo, motonautica e motociclismo. Queste attività, introdotte nel dopoguerra, operano sotto controllo statale e generano entrate destinate a spesa sociale e servizi pubblici, segnando una netta distinzione rispetto a forme di apertura più ampie.

Il mercato illegale offshore

Nonostante il divieto, la raccolta sulle scommesse sportive viene fatta attraverso piattaforme estere. Secondo il Council for Sports Ecosystem Promotion, nel 2024 i giocatori giapponesi hanno puntato almeno 6,5 trilioni di yen, pari a circa 40 miliardi di euro, su siti di scommesse offshore. Molti utenti non sarebbero consapevoli dell’illegalità di queste pratiche, evidenziando criticità sul piano dei controlli e dell’informazione.

Gioco illegaleGioco illegale

Dimensione internazionale del fenomeno

Studi presentati dal Council hanno evidenziato reti criminali attive in Europa capaci di influenzare eventi sportivi in decine di Paesi. In questo contesto, l’ex ministro olimpico Toshiaki Endo ha ribadito la necessità di misure rigorose di tutela, mentre il commissario della Nippon Professional Baseball Sadayuki Sakakibara ha richiamato l’attenzione sui rischi per la fiducia del pubblico.

Standard internazionali e approccio giapponese

Il riferimento internazionale resta la Convenzione di Macolin del Consiglio d’Europa, che promuove strutture dedicate e cooperazione informativa contro le manipolazioni sportive. Yamashita ha indicato l’intenzione di ispirarsi a tali principi per sviluppare un modello giapponese, mantenendo le scommesse fuori dal perimetro legale e rafforzando al contempo la protezione dell’integrità competitiva.

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