Germania, la GGL richiama l’attenzione sul gioco illegale online: il regolatore avverte dei rischi per la salute pubblica nel Gambling Addiction Action Day

Il 24 settembre la GGL, autorità federale tedesca di regolamentazione, ha organizzato la tradizionale Gambling Addiction Action Day, appuntamento annuale dedicato alla prevenzione delle dipendenze da gioco. L’iniziativa di quest’anno, dal titolo “Gambling Harms – Recognise, Name, Avoid”, è stata guidata dal professor Hendrik Streeck, commissario federale per le dipendenze e le droghe.

L’allarme sul mercato non regolamentato

Nel corso della giornata, il regolatore ha invitato i Länder tedeschi a riconoscere il gioco illegale online come un problema di salute pubblica, segnalando i rischi derivanti dall’assenza di tutele per i consumatori. La GGL ha chiesto maggiore attenzione ai contenuti promozionali e alle offerte legate a piattaforme prive di licenza.

Gli operatori autorizzati hanno più volte segnalato l’ampiezza del mercato nero e chiesto misure più incisive. La GGL ha già avviato attività di contrasto, ma ha ribadito la necessità di disporre di poteri più ampi da parte del parlamento per fronteggiare il fenomeno.

Focus sulle scommesse sportive

Un simposio sulle scommesse sportive ha riunito rappresentanti di vari Länder per discutere strategie comuni. Il responsabile del dipartimento Permessi e Supervisione del gioco legale, Sebastian Buchholz, ha sottolineato che la crescita del settore richiede non solo il contrasto alle offerte non autorizzate, ma anche una vigilanza costante sugli operatori legali per garantire protezione ai giocatori e certezza giuridica.

Avvertenze ai consumatori

Tra i messaggi diffusi, la GGL ha ricordato l’importanza di verificare sempre gli operatori tramite la propria whitelist ufficiale. L’autorità ha inoltre segnalato che le piattaforme di social betting basate su token e i sistemi di trading predittivo come Polymarket non sono consentiti dalla normativa tedesca (Trattato interstatale sul gioco del 2021). Particolare attenzione è stata richiamata sulle cosiddette “scommesse di intrattenimento” legate al conflitto in Ucraina, cresciute in visibilità sui media, ma non autorizzate nel Paese. ng/AGIMEG