Genova, scommesse clandestine e prestiti usurai: chieste condanne per tre indagati

Il pubblico ministero Manotti ha chiesto la condanna per tre persone accusate di gestire un giro di scommesse clandestine e usuraGenova. Le richieste riguardano 13 anni e sei mesi per G.B., 12 anni per R.S., e sei anni per F.P., tutti arrestati nel corso dell’anno scorso.

Il gruppo aveva messo in piedi un sistema di raccolta di scommesse clandestine su eventi sportivi, gestito tramite gruppi WhatsApp. Alcuni scommettitori per ripianare le perdite chiedevano soldi alla stessa banda che applicava i tassi usurari.
Gli interessi imposti andavano dal 10 al 20% ogni mese. In alcune situazioni, i tassi settimanali avrebbero raggiunto il 20%.

Gli scommettitori, secondo gli investigatori, potevano giocare formulando le puntate sugli eventi sportivi, maturando un debito corrispondente alla somma che avevano scommesso.
 Alcuni giocatori, in caso di perdita si indebitavano a tal punto da non riuscire a restituire le somme di denaro giocate. L’impianto accusatorio include anche elementi relativi a precedenti giudiziari: R.S. era stato condannato in via definitiva nel 2006 a cinque anni e quattro mesi per la sua appartenenza a un’organizzazione di stampo mafioso radicata a Genova e riconducibile alla famiglia F. di origine siciliana.

L’indagine ha coinvolto in totale nove persone. La prossima udienza del processo è fissata per il 19 maggio, data in cui il tribunale potrebbe emettere la sentenza. ng/AGIMEG