Genova: in Consiglio Comunale una mozione su contrasto al gioco d’azzardo patologico e tutela della salute pubblica

All’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale a Genova, convocato per il 31 marzo, c’è la mozione “Contrasto al gioco d’azzardo patologico e tutela della salute pubblica”, presentata dai consiglieri (Alleanza Verdi Sinistra) Lorenzo Garzarelli, Francesca Ghio, Massimo Romeo.

Le richieste

L’atto, in particolare, impegna il Sindaco e la Giunta:

  • A esprimere formale contrarietà, nelle sedi istituzionali competenti, a qualsiasi meccanismo che colleghi strutturalmente le entrate regionali o locali alla crescita della raccolta derivante dal gioco d’azzardo;
  • Ancora, a promuovere presso il Governo e il Parlamento iniziative normative che separino in modo netto le politiche di tutela della salute dalle logiche di gettito fiscale connesse all’azzardo;
  • A potenziare campagne di prevenzione e informazione rivolte in particolare a studenti, famiglie, giovani adulti ed esercenti, anche attraverso strumenti di comunicazione pubblica urbana e collaborazione con i servizi sociosanitari territoriali (Ser.D, Centri di Salute Mentale, Consultori, Centri per le famiglie);ludopatia gioco dazzardo patologico
  • Poi, a promuovere iniziative di sensibilizzazione sui rischi connessi alla gamification e ai meccanismi assimilabili al gioco d’azzardo presenti nelle piattaforme digitali;
  • A valorizzare e rilanciare l’iniziativa delle vetrofanie “Non azzardatevi”, quale campagna di sensibilizzazione e di pubblica valorizzazione degli esercizi commercialislot free”;
  • Inoltre, ad attivarsi presso la Giunta di Regione Liguria al fine di sollecitare la piena e improrogabile entrata in vigore della legge regionale n. 17/2012 “Disciplina delle sale da gioco”, quale strumento necessario e complementare al Regolamento comunale vigente;
  • Infine, a prevedere che la Consulta permanente sul gioco con premi in denaro riferisca annualmente al Consiglio Comunale sullo stato del fenomeno nel territorio, sulle misure adottate e sui dati disponibili relativi alla presa in carico da parte dei servizi sanitari.

QUI il testo integrale.

cdn/AGIMEG