La Gambling Commission ha pubblicato oggi il quarto e ultimo rapporto della propria serie di approfondimenti sul tema complesso e in continua evoluzione del gioco online illegale.
La serie – avviata all’inizio di quest’anno – mirava a migliorare la comprensione del coinvolgimento dei consumatori nel gioco illegale online, dei rischi connessi e delle azioni intraprese per contrastarlo.
Negli ultimi mesi la Commissione ha pubblicato tre rapporti dedicati a:
Parte 1: consapevolezza dei consumatori, fattori trainanti e motivazioni
Parte 2: coinvolgimento dei consumatori e tendenze
Parte 3: contrasto del gioco d’azzardo online illegale
Il rapporto pubblicato oggi – “Stimare le dimensioni del mercato del gioco online illegale” – esamina le difficoltà nel quantificare un’attività che, per sua natura, è nascosta.

Il rapporto evidenzia che, sebbene misurare l’ampiezza del mercato del gioco online illegale sia essenziale per un’azione di enforcement efficace e per l’elaborazione delle politiche, ciò comporta rilevanti criticità metodologiche. I dati affidabili sono limitati e spesso è necessario ricorrere ad assunzioni per colmare le lacune, con la conseguenza che il livello di fiducia in qualsiasi singola stima è inevitabilmente limitato.
La Commissione richiama il parallelo con altri ambiti di attività illecita, come il commercio di tabacco illegale, in cui i dipartimenti governativi affrontano difficoltà analoghe nello stimare l’impatto economico.
Pur non avendo pubblicato una stima unica delle dimensioni del mercato, il lavoro svolto finora ha permesso alla Commissione di rafforzare la base di evidenze e di ottenere una comprensione più chiara sia del comportamento dei consumatori sia delle tattiche adottate dagli operatori illegali.
Dalla serie è emerso che:
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le motivazioni che spingono i consumatori a utilizzare siti illegali sono varie e non esiste un unico fattore determinante;
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alcuni consumatori non sono consapevoli di stare giocando illegalmente, il che evidenzia la necessità di una maggiore informazione del pubblico;
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non tutta l’attività nel mercato illegale rappresenta una perdita diretta per il settore regolamentato, poiché alcuni consumatori sono autoesclusi o comunque impossibilitati a giocare legalmente;
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allo stato attuale, nei contesti in cui sono disponibili dati, non emergono evidenze di una crescita costante del coinvolgimento con siti illegali;
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viene utilizzata una gamma di tattiche di contrasto e di enforcement, supportate da collaborazioni intersettoriali e internazionali.
La Commissione sottolinea che il contrasto al gioco illegale richiede una risposta coordinata. Le attività di misurazione, monitoraggio e contrasto del mercato illegale dipenderanno dal proseguimento della collaborazione tra governo, industria, piattaforme digitali e servizi finanziari.
Il Chief Executive, Andrew Rhodes, ha dichiarato: “Il gioco online illegale continua a rappresentare una seria minaccia per i consumatori e per l’integrità del mercato regolamentato. Sebbene misurare appieno la portata del problema sia complesso, la nostra comprensione sta crescendo – e con essa la nostra capacità di mettere fuori gioco gli operatori illegali. Le nostre ricerche indipendenti hanno rafforzato la base di evidenze, migliorato la trasparenza e confermato che i progressi dipendono da uno sforzo collettivo tra i diversi settori”.
Nonostante questo sia l’ultimo rapporto della serie, la Commissione continuerà il proprio programma di ricerca, raccolta dati e attività di enforcement. sm/AGIMEG

