Condannata la banda dei furti seriali attiva tra Marche e Abruzzo. I malviventi, secondo quanto ricostruito, utilizzavano sempre lo stesso modus operandi: prima rubavano veicoli, poi si introducevano in bar e aziende, portando via denaro, cambiamonete e slot.
Il modus operandi della banda
I ladri, negli scorsi mesi, hanno compiuto una serie di azioni criminali utilizzando sempre lo stesso modus operandi. Prima rubavano dei veicoli, poi si intrufolavano in bar e aziende e infine sparivano con la refurtiva.
Il tutto è iniziato lo scorso 20 gennaio a Jesi, in provincia provincia di Ancona, quando è sparita una Jeep e un negozio di articoli per equitazione è stato svuotato. Nella stessa giornata hanno fatto irruzione all’interno di un altro esercizio commerciale, da cui hanno rubato cambiamonete e slot.

I colpi tra Marche e Abruzzo
Nel giro di poche settimane sono andati in scena altri episodi simili tra Morrovalle, Loreto e Falconara, nelle province di Ancona e Macerata. Poi i malviventi si sono spinti fino all’Abruzzo, per l’esattezza a Torre De’ Passeri, Manoppello e Roseto degli Abruzzi, nelle province di Teramo e Pescara.
Il 21 febbraio a Loreto, però, qualcosa non è andato secondo i piani. I componenti della banda, infatti, sono stati ripresi dalle telecamere durante un furto in un’azienda di carrelli elevatori.
Patteggiamento a 4 anni
La banda, composta da tre individui residenti nelle Marche, una volta smascherata ha chiesto il giudizio immediato e ha optato per il patteggiamento a 4 anni di detenzione domiciliare. ap/AGIMEG