Tra novembre 2025 e marzo 2026, il consiglio di amministrazione dell’Autorità nazionale francese per il gioco (ANJ) ha esaminato i piani d’azione per la “Prevenzione del gioco problematico e del gioco minorile” di tutti gli operatori del settore: i due operatori con diritti esclusivi, i 17 operatori di gioco online autorizzati, i 210 casinò e sale giochi e i 231 ippodromi.
Pur evidenziando i progressi già compiuti dal settore, l’ANJ ha sottolineato la necessità di ulteriori sforzi per raggiungere l’obiettivo di ridurre il numero di giocatori problematici entro il 2027, che deve essere una priorità assoluta per tutte le parti interessate. A tal fine, l’ANJ ha formulato diverse raccomandazioni agli operatori del settore, esortandoli a rafforzare i propri sistemi, dalla formazione del personale alle informazioni fornite ai giocatori.
A partire dal decreto del 2 ottobre 2019, che riforma la regolamentazione del gioco e dei giochi di fortuna e mira a rafforzare la tutela dei giocatori, gli operatori del settore sono tenuti a presentare annualmente all’ANJ (Autorità nazionale francese per il gioco d’azzardo) un piano d’azione per la prevenzione del gioco eccessivo e del gioco minorile, affinché venga approvato. Tale obbligo offre l’opportunità di un dialogo costante tra l’autorità di regolamentazione e gli operatori, consentendo all’ANJ di formulare linee guida.
Gioco eccessivo e minorile tra i rischi più significativi
Si stima che nel 2024 ci sarebbero stati 1.170.000 giocatori problematici, di cui 360.000 con un livello di gioco eccessivo.
Nonostante il divieto legale di vendita, la pratica del gioco tra i minori è una realtà molto frequente. La seconda edizione dell’indagine ENJEU-Mineurs condotta dall’Associazione per la ricerca e la prevenzione del gioco eccessivo (ARPEJ) con il supporto dell’ANJ, rivela che nel 2025 il 42,6% dei 5.000 giovani di età compresa tra i 15 e i 17 anni intervistati ha dichiarato di aver giocato almeno una volta durante l’anno a giochi di fortuna o scommesse, un aumento rispetto al 2021 pari al 34,8%.
La quota di ricavi lordi da gioco (GGR) attribuibile ai giocatori problematici ha rappresentato il 38,3% nel 2019, di cui il 20,7% era attribuibile ai giocatori eccessivi.
Nel suo piano strategico 2024-2026, l’ANJ ha individuato come priorità centrale per la regolamentazione la drastica riduzione del numero di giocatori problematici nel mercato del gioco.
I consigli dell’ANJ
Per quanto riguarda le attività svolte in regime di esclusiva competenza di FDJ e PMU, che rappresentano quasi i 2/3 del mercato francese del gioco, l’ANJ ha approvato i piani presentati, ma ha esortato i due monopoli a intensificare le proprie azioni in due aree chiave individuate nel piano strategico dell’ANJ per il periodo 2024-2026:
- Garantire il rigoroso rispetto del divieto di vendita ai minori attraverso l’attuazione di una politica esigente per il monitoraggio dei punti vendita (aumento previsto del numero di punti vendita monitorati, regime sanzionatorio applicabile e rappresentatività dei punti vendita monitorati sulla base di un approccio basato sul rischio);
- Rendere più efficace il sistema di identificazione e supporto dei giocatori problematici sviluppando metodi adattati ai punti vendita fisici.
I piani d’azione degli operatori autorizzati
La politica portata avanti dagli operatori si sta dimostrando generalmente vantaggiosa per il mercato del gioco online, con:
- Progressi nella prevenzione del gioco minorile: la maggior parte degli operatori autorizzati ha implementato misure per prevenire i tentativi di eludere il divieto di gioco minorile, in fase di registrazione e fornendo informazioni ai giocatori adulti, in particolare attraverso campagne di sensibilizzazione e l’invio a strumenti di controllo parentale;
- Progressi nell’identificazione del gioco online eccessivo o patologico, con un triplicamento del numero di giocatori identificati tra il 2024 e il 2025, passando da 31.000 a 89.000 giocatori eccessivi individuati dagli operatori, grazie in particolare agli sviluppi nei sistemi di rilevamento e ai nuovi indicatori.
Nonostante i notevoli progressi compiuti negli ultimi cinque anni, l’Autorità nazionale francese per il gioco (ANJ) ha chiesto a questi operatori di identificare un numero ancora maggiore di giocatori problematici, in linea con le dimensioni del loro bacino di utenza e con gli studi sulla prevalenza del problema.
Dovranno inoltre dimostrare risultati tangibili e misurabili nel rafforzamento della valutazione dei loro sistemi di identificazione dei giocatori problematici e patologici e di prevenzione del gioco minorile, al fine di migliorarli proponendo gli adeguamenti più appropriati. L’efficacia di queste misure potrà essere verificata attraverso operazioni di monitoraggio.
Piani d’azione dei casinò
Per quanto riguarda i casinò, sebbene i sistemi di identificazione e supporto stiano migliorando in termini di qualità, l’ANJ rileva ancora risultati disomogenei: alcuni gruppi, casinò indipendenti e sale giochi stanno ottenendo buoni risultati, ma molti altri esercizi continuano a identificare e supportare solo un numero insufficiente di giocatori eccessivi o patologici, il che non è coerente con il loro livello di affluenza.
L’ANJ rileva un aumento degli scambi e delle collaborazioni tra i casinò e il settore della lotta alle dipendenze e i centri di assistenza locali, al fine di supportare al meglio i giocatori compulsivi individuati, indirizzandoli verso opzioni di trattamento, conducendo campagne informative nelle sale da gioco o fornendo formazione al loro personale.
Oltre 2.200 persone hanno seguito il modulo di e-learning lanciato nel novembre 2024 dall’ANJ, rappresentando una quota significativa di professionisti del settore. Tutti i piani d’azione sono stati approvati, ad eccezione di quello di un casinò, che è stato respinto.
I piani d’azione delle società ippiche
Infine, per quanto riguarda il mondo delle corse ippiche, sono stati rilevati sforzi in termini di informazione degli scommettitori, formazione dei volontari e continua supervisione da parte della FNCH (Federazione Nazionale Ippica).
Le linee guida emanate dall’ANJ (Autorità Nazionale per il Gioco d’Azzardo) nel 2026 ribadiscono l’importanza di prestare particolare attenzione alla tutela dei minori e la necessità di distinguere tra aree dedicate alle famiglie e aree per le scommesse sulle corse ippiche.
La FNCH deve garantire che il contenuto delle attività offerte ai bambini non costituisca un’introduzione indiretta al gioco. Inoltre, l’ANJ ha esortato la FNCH a migliorare l’identificazione e il supporto dei giocatori problematici negli ippodromi, che al momento risultano ancora insufficienti, proseguendo le attività di formazione. lb/AGIMEG










