Analizzando prospetticamente il periodo dal 2018 al 2024 (con la parentesi statisticamente non significativa degli esercizi 2020 e 2021 segnati da prolungate interruzioni della raccolta, in particolare dei punti vendita con apparecchi, scommesse e gioco del bingo), la spesa complessiva in prodotti di gioco regolamentati è cresciuta, di quasi 2,5 miliardi di euro, in ragione di una imponente crescita dei giochi online (+3,5 miliardi di euro), di crescita anche dei giochi numerici e delle lotterie oltre che delle scommesse, a fronte di una costante riduzione, mantenuta dopo la ripresa post pandemica, della spesa in apparecchi per oltre 2 miliardi di euro nel confronto tra i due esercizi.
E’ quanto si legge nel Bilancio di Sostenibilità 2024 di Acadi, presentato questa mattina a Roma.
La crescita della spesa ha generato maggiori margini lordi complessivi per gli operatori (sempre nel confronto del 2024 sul 2018) per circa 1,9 miliardi di euro, sostenuti dai margini dei giochi online (+2,3 miliardi) ed in misura minore da quelli nelle scommesse e nei giochi numerici e lotterie, a fronte di una riduzione di margini dalle attività di apparecchi per circa 1,1 miliardi di euro. Nel 2024, il 41% per cento dei margini lordi delle filiere sono stati generati dalle attività in concessione di apparecchi, scommesse e gioco del bingo, il 34% dai giochi a distanza online ed il 25% da giochi numerici e lotterie.


Nel confronto tra 2018 e 2024 la Spesa in apparecchi AWP e VLT ha una diminuzione del -20,4% pari a -2,1 miliardi di euro; la spesa in scommesse sportive, ippiche e virtuali in punti vendita ha un aumento del 25,0% equivalente a 0,3 miliardi di euro; la spesa in sale bingo resta invariata; la spesa per giochi numerici e lotterie ha un incremento del 15,1% pari a 0,8 miliardi; la spesa nei giochi a distanza (online) aumenta del 218,8% e vale 3,5 miliardi. Il totale della spesa nei giochi regolamentati aumenta del 13,2%, pari a 2,5 miliardi di euro.

Nel periodo tra il 2018 e il 2024 il margine lordo per le AWP e le VLT diminuisce di 1,1 miliardi di euro, cioè del 27,5%. Per le Sale Bingo restano invariati. Le scommesse sportive, ippiche e virtuali in punti vendita aumentano di 400 milioni di euro, +50%. I giochi a distanza (online) hanno un incremento di 2,3 miliardi di euro, pari a +164,3%. Il totale dei margini nei giochi regolamentati aumenta del 18,7%, pari a 1,7 miliardi di euro.

I servizi di gioco del c.d. retail gaming, offerti tipicamente nei pubblici esercizi e nelle rivendite di monopolio nonché nelle sale specializzate (scommesse, bingo e dedicate agli apparecchi di gioco) hanno registrato nel 2024 una spesa dei giocatori di circa 10,4 miliardi di euro, l’82% della quale dagli apparecchi da intrattenimento. Tali valori sono inferiori di circa il 15% rispetto al 2018, con una dinamica tuttavia molto differente tra le tre concessioni interessate: mentre le scommesse offerte nei punti vendita, superato il periodo COVID, hanno progressivamente incrementato le somme spese, il bingo nelle sale è tornato stabile su valori pre pandemici ma gli apparecchi da intrattenimento hanno subito una perdita di spesa di oltre il 20% nel periodo, anche a fronte di tutte le limitazioni poste nei diversi contesti locali.
Per le dinamiche ancora più sensibili alla pressione fiscale sugli apparecchi, ulteriormente incrementata nel periodo 2019 2021, i valori sono più netti nella diminuzione dei margini lordi disponibili per le filiere (dopo il versamento dei prelievi sugli apparecchi, sul bingo e dell’imposta unica sulle scommesse): il comparto ha ridotto la marginalità complessiva di circa il 14,5% ma al suo interno gli apparecchi hanno ridotto di quasi il 30% i margini, a fronte di una stabilità del bingo di sala e ad un aumento di oltre il 40% dell’insieme dei prodotti di scommesse, con un importante contributo alla crescita, negli ultimi anni, delle scommesse su eventi virtuali. cdn/AGIMEG

