Oggi, a Roma, presso la sede nazionale di Confcommercio, è in corso il Forum Acadi 2025. L’evento rappresenta un momento di confronto pubblico dedicato alla tutela della salute e allo sviluppo sostenibile del settore del gioco pubblico. Nel corso dei lavori è stato presentato il nuovo Bilancio di Sostenibilità di Comparto.
Tra gli interventi, quello di Lino Stoppani, vicepresidente vicario di Confcommercio – Imprese per l’Italia, che ha sottolineato l’importanza del ruolo del settore come componente essenziale dell’economia nazionale, ribadendo la necessità di contrastare l’illegalità, promuovere regole più chiare e garantire responsabilità sociale nella gestione del gioco legale.
“Porto il saluto e il ringraziamento di tutta Confcommercio. Un ringraziamento particolare al presidente Cardia, ai rappresentanti del Governo e a tutti coloro che sono intervenuti. Ringrazio Acadi per aver rinnovato questo appuntamento, che serve a fare la sintesi della situazione e a lavorare per il futuro del gioco pubblico su concessione.
Questo appuntamento cade nell’80° anniversario della Confcommercio e in concomitanza con il Giubileo. Il presidente Mattarella ci ha definito ‘protagonisti del divenire del Paese’ e noi cerchiamo di accompagnare l’evoluzione e la trasformazione dell’economia nazionale, sempre più orientata al settore terziario del mercato, che rappresenta due terzi del PIL: la filiera del gioco ne è una componente fondamentale.
Queste associazioni sono la conferma di una confederazione che intercetta i bisogni. In questo settore convivono soggetti con necessità molto diverse, ma tutti concordi nel promuovere un gioco legale per superare i pregiudizi con cui vengono spesso considerati.
Il sistema regolato del gioco aiuta a contrastare l’illegalità e l’abusivismo del comparto, attraverso soggetti riconoscibili e autorizzati, parte di un sistema normativo e organizzativo con operatori certificati, luoghi preposti al gioco e un uso intelligente delle tecnologie per la tutela dei minori e dei soggetti più vulnerabili.
Abbiamo assistito alla complessità dei sistemi di intrattenimento, anche dovuta alla frammentazione del quadro normativo. Confcommercio promuove una riorganizzazione delle regole di gestione delle attività su tutto il territorio e una digitalizzazione per la tracciabilità e la sicurezza, oltre a una leva fiscale che superi gli squilibri esistenti.
Come Confcommercio difendiamo la legalità della gestione del gioco, la responsabilità della distribuzione, la correttezza nei confronti del consumatore e il ruolo delle imprese. Conosciamo il grave problema della ludopatia e dei problemi sociali, ma la risposta non può essere l’esclusione indiscriminata o la criminalizzazione dell’offerta lecita. Occorre puntare su formazione degli operatori, controlli mirati, un equilibrio normativo e la valorizzazione dei presidi legali.
L’obiettivo comune è salvaguardare il sistema di gioco pubblico legale, tracciabile e sostenibile con la collaborazione di tutti. Se non sapremo fare insieme questo percorso, continueranno i pregiudizi e la cattiva stampa.
A questo proposito cito un titolo che ho letto su un giornale importante: ‘Gli italiani preferiscono il gioco alla pensione’, ironizzando sul fatto che gli investimenti nella previdenza complementare ammontassero solo a 20 miliardi di euro, ben meno rispetto alle spese per il gioco. Il settore produce ricchezza, benessere e dà lavoro alle persone”. ng/AGIMEG

