Home Attualità Forum Acadi 2025, Savino: “Responsabilità sociale e tutela della persona al centro del gioco pubblico”

Forum Acadi 2025, Savino: “Responsabilità sociale e tutela della persona al centro del gioco pubblico”

È in corso a Roma, presso la sede nazionale di Confcommercio, il Forum Acadi 2025, occasione di confronto pubblico sulla sostenibilità del comparto del gioco legale e sulla tutela della salute. Tra i rappresentanti istituzionali è intervenuta Sandra Savino, sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha portato il saluto del Governo e ha richiamato il valore della responsabilità sociale come elemento cardine per il futuro del settore.

Ringrazio tutti i presenti e i rappresentanti delle associazioni. Porto il saluto mio e del Governo al Forum di Acadi, un momento di confronto qualificato e costruttivo sul comparto del gioco pubblico. Vi ringrazio per l’invito. Il tema scelto quest’anno pone al centro un valore essenziale: la responsabilità sociale. È un impegno che deve accompagnare tutto il settore, perché sono coinvolti milioni di cittadini.

Non è solo un settore di rilievo per il gettito e l’occupazione, ma rappresenta anche un presidio di legalità e sicurezza che contrasta l’illegalità e promuove comportamenti responsabili. Il bilancio di sostenibilità dimostra come sia possibile coniugare sviluppo economico e tutela della persona. Le certificazioni volontarie, le politiche di prevenzione e i percorsi di cura ne sono una testimonianza concreta.

Il comparto, se gestito con rigore, può contribuire in maniera significativa alla crescita inclusiva e sostenibile del Paese. Oltre a garantire entrate certe, sostiene una filiera ampia e articolata e genera valore aggiunto, oltre l’1% del PIL nazionale. Non è solo una questione economica, ma soprattutto l’offerta di una cornice di legalità e trasparenza. Si contrasta l’illegalità e si protegge il consumatore con il gioco responsabile.

I programmi di supporto contro le dipendenze sono il cuore di una visione moderna del settore. Nel lavoro di riforma che stiamo portando avanti, terremo certamente conto delle osservazioni che emergono oggi dai dati. Gli obiettivi di tutela non possono essere affidati solo a misure formali ma devono poggiare su strumenti moderni ed efficaci come tecnologie di prevenzione e registri di autoesclusione.

La tutela della salute è il nucleo di questo dibattito, che mette al centro la persona e i suoi diritti. Il mio auspicio è che oggi emergano pratiche che possano rafforzare la fiducia tra le istituzioni”. ng/AGIMEG

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