È in corso a Roma, presso la sede nazionale di Confcommercio, il Forum Acadi 2025, un momento di confronto pubblico dedicato alla tutela della salute e allo sviluppo sostenibile del settore del gioco pubblico. Nel corso dei lavori viene presentato il nuovo Bilancio di Sostenibilità di Comparto.
Tra gli interventi più attesi, quello di Mario Lollobrigida, Direttore Giochi ADM, che ha sottolineato l’importanza della tutela del giocatore con maggiore attenzione a fenomeni di gioco patologico, ponendo anche l’attenzione sul tema del gioco illegale.
“I timori sono reali, i tempi di riordino del gioco fisico si stanno allungando. Sappiamo che il Governo ha ottenuto una proroga dei termini fino ad agosto dell’anno prossimo mentre speravamo di chiudere entro nel 2025. Come ADM, abbiamo chiuso di fatto la stesura del decreto. Si tratta solamente di sciogliere alcuni aspetti tecnici, soprattutto sul rapporto tra Stato ed enti locali, i soggetti che stanno facendo resistenza sul nuovo decreto di riordino. Come diceva Cardia, è necessario farlo presto perché settori come gli apparecchi stanno sofferendo l’assenza di nuove regole. La nuova concessione degli apparecchi prevede macchine più evolute, in Italia siamo tra i più obsoleti a livello europeo”.
“Le macchine devono garantire un approccio di tutela maggiore per il giocatore, abbiamo diversi progetti: come ADM stiamo facendo diversi studi con SOGEI per andare in questa direzione. Le soluzioni che sono state proposte vanno in questa direzione: la tutela del giocatore con maggiore attenzione a fenomeni di gioco patologico, da sempre priorità dell’Agenzia e del Governo. Daremo tutto il nostro contributo affinché sia adottato il prima possibile. La legge di bilancio ci darà una mano in questo senso, per trovare un compromesso tra Stato ed enti locali. Speriamo che questa sia l’occasione per dare il via a questo processo. Purtroppo il settore del gioco illegale ci accompagna, sta aumentando soprattutto online. È un campo aperto difficilmente intercettabile. Recentemente siamo stati ad un incontro all’Aia ed è un problema comune, non si riesce a trovare una soluzione operativa. Ci sono società che hanno sede in paradisi fiscali ed è impossibile anche attraverso le normative internazionali poter colpire i comportamenti illeciti. Abbiamo la possibilità di provare strade per richiedere pagamenti verso questi istituti, ma stiamo cercando una soluzione stabile al problema. Con i colleghi europei spero di poter fare qualche passo in avanti sull’argomento”.
“Nel gioco illegale online non c’è alcuna attenzione per il consumatore, cosa che invece i nuovi concessionari del gioco a distanza – che dovrebbero essere annunciati oggi, dovrò firmare l’aggiudicazione – avranno perché c’è una tutela molto stringente. Ciò deve avvenire anche sul gioco fisico, le associazioni di categoria sono pronte. Si va verso un aumento della formazione degli operatori e delle regole tecniche degli apparecchi, che garantiscano maggiore attenzione al giocatore. Siamo fermi purtroppo perché non abbiamo lo strumento normativo per poter agire. Sono d’accordo con Cardia sul fatto che alcuni settori, come gli apparecchi, necessitano di misure ponte perché non si può aspettare un altro anno. Altrimenti il settore perde un altro 4-5% annuo nella raccolta che comporta la chiusura di punti vendita. Tra l’altro se non si danno queste risorse alla filiera, è chiaro che poi la filiera non può nemmeno compiere gli investimenti necessari. Diventa un cane che si morde la coda. Purtroppo come regolatore del comparto, senza regole non possiamo far nulla. Auspico che superato lo scoglio del rapporto Stato-regioni si possa adottare il decreto di riordino che è stato più che analizzato, non penso che ci siano problemi particolari o cambiamenti in vista rispetto al testo proposto. Mi auguro che già nei prossimi mesi si possano avere novità in tal senso”.









