“Ringrazio il presidente Cardia per l’invito. Credo sia utile e proficuo un rapporto diretto con Acadi, perché attraverso le considerazioni fatte in questi incontri si possono trovare soluzioni. Il lavoro svolto sul gioco online è frutto di una serie di preoccupazione come la tutela dei minori e la trasparenza del mercato che sembravano aspetti meno curati. Ci sono stati una serie di interventi normativi che hanno dato l’illusione di affrontare determinati temi. Abbiamo capito che limitazioni in orari e distanze hanno ridotto i presidi e aumentato la confluenza sull’online”. Questo quanto ha dichiarato Alessandro Colucci, deputato Noi con l’Italia, intervenuto oggi in occasione della tavola rotonda moderata da Laura Chimenti, giornalista conduttrice del TG1, durante il Forum Acadi 2025, che si è svolto a Roma, nella sede nazionale di Confcommercio.
“Il gettito del gioco fisico è diminuito di 800 milioni rispetto al 2018 perché è diventato maggiormente frequentato l’online e la soluzione non può essere aumentare le imposte per chi è maggiormente tracciabile – ha sottolineato Colucci -. Questo deve fare seriamente il legislatore. Ma dobbiamo capire se questo settore è una risorsa. Usciamo dal contesto delle valutazioni. Stiamo parlando di divertimento e gioco legale, dal nostro punto di vista è una vera risorsa e allora dobbiamo fare un’operazione culturale, comprendendo le luci e le ombre che possono esserci e su cui serve intervenire.
Credo che se si ragiona in questi termini faremo anche qualcosa di molto utile per la salute. La ludopatia non c’è solo nel gioco fisico o online, ma se aumenta nel momento in cui aumenta l’online, ci sono delle misure da correggere con serietà e responsabilità. Credo sia l’impostazione che ci dobbiamo dare. La presenza di colleghi di Camera e Senato aiuta alla collaborazione trasversale, senza posizioni ideologiche. Dobbiamo divulgare questo tipo di principio, perché è l’unico modo per fornire di un servizio serio alla comunità. La grande conquista è la legalizzazione del gioco, ora bisogna migliorare la normativa e siamo qui per collaborare tutti insieme”. sp/AGIMEG










