Prosegue a Roma, presso la sede nazionale di Confcommercio, il Forum Acadi 2025, dedicato alla sostenibilità del comparto del gioco pubblico e alla tutela della salute. Nel corso degli interventi è intervenuto Emmanuele Cangianelli, presidente di EGP Fipe-Confcommercio, che ha ribadito la necessità di decisioni politiche rapide per il settore degli apparecchi e ha lanciato l’allarme sulla ripresa del gioco illegale.
“L’ispirazione del mio intervento è in linea con l’apertura di Stoppani. Le criticità strutturali del settore sono state riassunte più volte, specialmente per gli apparecchi e le sale giochi.
La difficoltà dell’offerta legale dobbiamo vederla sempre in un sistema di vasi comunicanti con il gioco illegale che sta rialzando la testa: le reti estere senza concessione, il gioco ibrido nei punti vendita e così via.
Questa parte che si aggiunge a un sistema non più aggiornato in alcuni settori rappresenta un’analisi che presenta parametri non corretti, come il settore degli apparecchi, il cui contributo fiscale porta a negativo le entrate per lo Stato. È l’indicatore principale.
Ci sono soluzioni sul tavolo, ma manca l’assunzione di responsabilità da parte della politica a introdurre queste decisioni. Intanto servono interventi immediati nel settore degli apparecchi e ce li aspettiamo già all’inizio del 2026, in attesa del mitico riordino.
Ringrazio Lollobrigida per il richiamo alle norme del blocco dei pagamenti transfrontalieri. Se si è riuscito con sanzioni ai Paesi ad interrompere flussi di pagamenti internazionali, ci auguriamo che si possa intervenire altrettanto sulla dimensione illegale.
È il momento di assunzione di responsabilità da parte della politica, ci auguriamo che ciò avvenga a cavallo tra 2025 e 2026”. ng/AGIMEG









