Il Bilancio di Sostenibilità 2024 di Acadi, presentato questa mattina a Roma, fotografa il peso sempre più rilevante della filiera dei giochi pubblici in Italia, un comparto che continua a garantire risorse importanti per lo Stato e occupazione diffusa su tutto il territorio.
Secondo i dati – come riporta l’Agenzia Agimeg -, la spesa complessiva degli utenti supera i 21,4 miliardi di euro, con un gettito erariale di circa 11,6 miliardi. Il sistema si regge su oltre 500 concessioni e una rete di 62.000 aziende, per un totale di circa 150.000 occupati. Numeri che testimoniano come quello dei giochi pubblici sia un settore strutturato e radicato, capace di garantire sicurezza, legalità e un presidio contro l’offerta illegale.
Il retail: oltre 16 miliardi di spesa e 139.000 posti di lavoro
Un ruolo fondamentale è svolto dalla rete retail, che da sola genera oltre 16,3 miliardi di euro di spesa degli utenti e un gettito erariale di circa 10,2 miliardi. Si tratta di una filiera con circa 60.000 aziende e 139.000 occupati, distribuiti in più di 85.000 punti vendita: 10.000 specializzati, 40.000 bar ed esercizi pubblici e 35.000 tabaccherie e ricevitorie.
Awp e vlt: 8 miliardi di spesa e oltre 100.000 lavoratori coinvolti
Particolarmente significativo anche il segmento degli apparecchi, che conta una spesa degli utenti di circa 8,2 miliardi di euro e un gettito erariale di 5,3 miliardi. Le aziende della filiera sono circa 55.000, con 104.000 occupati, di cui 75.000 direttamente impegnati nella gestione degli apparecchi.
La rete si compone di oltre 47.000 punti vendita, tra cui circa 4.400 specializzati e 43.000 generalisti, diffusi in 5.900 Comuni italiani. In particolare, rientrano 32.950 bar ed esercizi pubblici con apparecchi e 10.100 tabaccherie e ricevitorie.
Un settore sotto la lente
Dalla fotografia presentata da Acadi emerge chiaramente il peso del comparto nel sistema economico e sociale italiano. Con oltre 21 miliardi di spesa, 11,6 miliardi di entrate per l’Erario e 150mila occupati, il gioco pubblico non è solo intrattenimento regolamentato, ma un’infrastruttura economica che garantisce legalità, occupazione e risorse per lo Stato.

lp/AGIMEG

