Home Attualità Fondazione FAIR, Del Barba (Italia Viva): “Creare zone ghettizzate del gioco non credo sia stata una scelta felice. Sia nell’online sia nel fisico, l’alternativa al gioco responsabile è il gioco illegale”

Fondazione FAIR, Del Barba (Italia Viva): “Creare zone ghettizzate del gioco non credo sia stata una scelta felice. Sia nell’online sia nel fisico, l’alternativa al gioco responsabile è il gioco illegale”

Mauro Del Barba deputatoMauro Del Barba deputato

“Il gioco fisico viene ghettizzato e non è un’idea che si può associare al gioco responsabile”. Lo spunto di riflessione è offerto dal deputato Mauro Del Barba, nel corso della conferenza stampa sulla ricerca della Fondazione FAIR a proposito di gioco responsabile e giovani under 25.

“Dieci anni fa ero un senatore e proprio in questo periodo stavamo preparando la legge di bilancio che avrebbe reso operativo l’osservatorio sul gioco patologico. Il problema della ludopatia accendeva molti dibattiti e metteva in crisi le amministrazioni locali. Allora, mi schierai tra i non proibizionisti ed è per questo che seguo tutte le ricerche che vengono condotte perché la responsabilità di voler sdoganare la liceità del gioco vada accompagnata dal seguirne gli andamenti. Ho criticato chi voleva mettere il gioco alla berlina, alla stregua delle droghe come qualcosa che va eliminato dalla società alla radice. Credo che non vada eliminato ma vanno analizzati gli aspetti negativi. Una società come la nostra non può limitarsi a dire che una persona è libera di fare ciò che vuole nella sua vita, anche perché poi vengono trascinate delle famiglie” ha osservato Del Barba.

“Già allora era chiaro un aspetto – ha proseguito – le norme servono ma l’atteggiamento di fondo che determina la predisposizione o meno al gioco responsabile degli utenti e l’avversione dei non giocatori è una questione culturale. Sono d’accordo che bisogna cominciare dalle scuole, ma già allora dissi agli operatori che loro dovrebbero essere i primi a fornire alla politica e alla popolazione gli elementi per mettere in sicurezza il settore. Senza di loro, questo cambiamento culturale non può avvenire. Mi fa piacere che dal 2023 gli operatori abbiano deciso di investire fortemente anche con la fondazione FAIR e che progressivamente si stia arrivando qui”.

“I punti di forza del gioco online vanno replicati sul gioco fisico, tenendo presente che nell’attività terrestre c’è un operatore che può anche individuare comportamenti a rischio. Sono sempre stato scettico sulla scelta di marginalizzare il gioco fisico perché credo che abbassi il livello del controllo. Capisco che per i Comuni sia naturale allontanare i punti gioco dai luoghi sensibili, ma al tempo stesso creare delle zone ghettizzate e quasi di degrado non credo sia stata una scelta felice. Dietro l’idea di gioco responsabile non ci può essere questo tipo di concezione. Sia nell’online sia nel fisico, l’alternativa al gioco responsabile è il gioco illegale a cui spesso si affianca il riciclaggio di denaro sporco”.

“Come strumento per i giocatori, va bene tutto ciò che va nella direzione dell’autolimitazione e della consapevolezza” ha concluso. sm/AGIMEG

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