Casinò di Venezia: Comune rinuncia a parte delle entrate, nel 2020 il 90% degli introiti al Casinò

Il Comune di Venezia rinuncia a buona parte degli introiti del casinò per coprire il buco di 35 milioni di euro causato dai mesi di chiusura a causa della pandemia di coronavirus, salvando 600 posti di lavoro. “Ci siamo mossi per assicurare la continuità aziendale con una manovra straordinaria come straordinario è stato il lockdown”, ha dichiarato al ‘Gazzettino’ l’assessore al Bilancio, Michele Zuin. “La convenzione che prevede il 75% degli incassi al Casinò e il 25% al Comune, per quest’anno assegnerà il 90% degli introiti al Casinò e solo il 10% al Comune. Nel 2022 tutto tornerà come prima, cioè 75% e 25%, contando che nel frattempo saremo usciti dalla pandemia”.
Il Casinò ha riaperto lo scorso 19 giugno, anche se solo a Ca’ Noghera e, nonostante le rigorose misure di sicurezza e grazie alla valorizzazione di tutti gli spazi disponibili, il numero di slot machine si è ridotto solo dell’8%. Gli ingressi alla casa da gioco tra giugno e agosto hanno fatto registrare 3,4 milioni di euro in più rispetto alle previsioni. lp/AGIMEG

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