La riforma del gioco in Finlandia, destinata a porre fine al monopolio statale di Veikkaus, ha subito una battuta d’arresto. Il Comitato costituzionale del Parlamento ha chiesto modifiche e maggiori precisazioni al disegno di legge, rinviandolo all’Administrative Committee.
Criticità e conseguenze
Presentata a marzo, la proposta punta a introdurre entro il 2027 un sistema multi-licenza per il gioco online, sostenuto da un ampio consenso politico. Tuttavia, i giudici parlamentari hanno evidenziato passaggi troppo vaghi, che potrebbero confliggere con diritti costituzionalmente tutelati come la libertà d’impresa e di espressione. Tra i punti critici anche la struttura del nuovo regime fiscale, definita “confusa” e potenzialmente punitiva, oltre alle norme sulla pubblicità, giudicate eccessivamente imprecise nel limite posto alla “moderata visibilità” degli annunci.
La riforma prevede la divisione di Veikkaus in due società: una manterrebbe il monopolio su lotterie e punti fisici, mentre l’altra entrerebbe in concorrenza con operatori privati nel settore online. Alcuni operatori si stanno già muovendo, come l’islandese Paf che ha firmato un accordo di sponsorizzazione con Kimi Räikkönen, o Veikkaus che ha rinnovato l’intesa con la federazione calcistica finlandese.
La questione delle Aland
Un ulteriore nodo riguarda il rapporto con la legge sull’autonomia delle isole Aland, il cui operatore statale potrebbe accedere al nuovo mercato nazionale, sollevando dubbi di giurisdizione e sovrapposizione normativa.
Prospettive di approvazione
Il documento inviato dal Comitato costituzionale è di sole otto pagine e non dovrebbe ritardare in maniera significativa l’iter della legge. L’obiettivo di aprire il mercato a più licenze a partire dal gennaio 2027 resta quindi confermato, pur con la necessità di interventi mirati su linguaggio normativo, fisco e regole di comunicazione.

