Anche il mondo dello spettacolo viaggiante è chiamato oggi a confrontarsi con le nuove sfide legate alla sicurezza, al disagio giovanile e al ruolo sociale dei luoghi di intrattenimento. A sottolinearlo è stato Luciano Villani, rappresentante del Sindacato Nazionale Spettacoli Viaggianti della CISL, intervenuto durante la conferenza stampa di presentazione di FEEXPO, la fiera dell’Amusement in programma a Bergamo.
Villani ha ricordato come il comparto dello spettacolo viaggiante sia regolato dalla legge 337, che include realtà molto diverse tra loro. “All’interno dello spettacolo viaggiante rientrano i parchi giochi, i luna park e anche le sale giochi – ha spiegato – e il nostro sindacato rappresenta tutte queste categorie”.
Sale giochi e luna park: contesti molto diversi
Una pluralità che comporta anche problematiche differenti. “Nelle sale giochi i ragazzi si trovano in ambienti chiusi e il comportamento è generalmente più controllato – ha osservato Villani – mentre nei luna park la situazione è più complessa”.
Secondo il rappresentante CISL, negli ultimi anni si è registrato un aumento delle criticità nei grandi contesti all’aperto. “Siamo arrivati al punto di dover impiegare steward, perché spesso arrivano bande organizzate che creano disordine, impedendo agli operatori di lavorare e all’utenza di godere del divertimento. Molte famiglie, oggi, hanno addirittura paura di frequentare questi luoghi”.
Il ruolo dell’operatore oltre il semplice commercio
Durante la conferenza è emerso con forza il tema della responsabilità sociale degli operatori, chiamati a svolgere un ruolo che va oltre quello tradizionale di gestori. Un aspetto che Villani non ha negato essere complesso. “È una cosa molto difficile – ha ammesso – anche perché la legislazione attuale non ci sta aiutando”.
Tuttavia, secondo il sindacalista, non è più possibile tornare indietro. “L’operatore di oggi non è più quello di una volta. Ha una grande responsabilità, perché gestisce un bacino d’utenza che va dai bambini più piccoli fino agli adulti”.
Formazione come risposta alle nuove sfide
La chiave per affrontare queste trasformazioni è la preparazione. “Non si può più improvvisare – ha sottolineato Villani – e se per preparare gli operatori servono corsi di formazione o percorsi specifici, ben vengano. Faremo di tutto per favorirli”.
Un impegno che si inserisce nel più ampio dibattito avviato da FEEXPO sul ruolo sociale dell’amusement e sulla necessità di dotare gli operatori di strumenti adeguati per riconoscere e gestire situazioni di disagio, garantendo ambienti sempre più sicuri e accoglienti per famiglie e giovani. gpm/AGIMEG

