Tiziano Tredese, Presidente del Consorzio FEE, ha sottolineato durante la conferenza stampa “Amusement: strumento di aggregazione sociale. Dal puro divertimento alla relazione, oltre l’isolamento digitale” che l’obiettivo principale è distinguere chiaramente tra divertimento senza vincita in denaro e quello che prevede premi in denaro. Questo evento, tenutosi oggi a Roma, rappresenta una tappa preparatoria al convegno del 25 febbraio alla Fiera FEEXPO di Bergamo.
“Sale FEC e normativa ADM: promuovere un intrattenimento etico e sicuro”
“D’accordo con ADM è stato stilato un protocollo per cui tutti i giochi presenti nelle nostre sale hanno l’approvazione sia dal punto di vista tecnico sia etico, perché devono essere giochi di puro intrattenimento.
Da alcuni anni le sale FEC (Family Entertainment Center) dal momento che la denominazione “sala giochi” se la sono presa per il gioco con vincita in denaro, sono ormai tra le migliori d’Europa”, ha continuato.
“Le migliori attrezzature ricreative europee ora in Italia grazie alla Fiera Fee di Bergamo”
“Grazie anche alla Fiera Fee – ha aggiunto – che a Bergamo ci riunisce e ci mette a confronto, abbiamo trovato e importato da tutt’Europa attrezzature che sono le migliori al mondo.
Oggi, in vari locali italiani, si trovano ambienti che rappresentano il meglio che il mercato internazionale offre, con sale che combinano giochi per bambini e per adulti, mantenendo uno spirito ricreativo e sicuro”.
“Giochi affidabili e sale presidiate: una scelta sicura per i giovani”
“Siamo tra i primi al mondo a offrire una scelta di giochi affidabili. Non solo per il tipo di attrezzature ma anche perché le sale sono presidiate. Molte sale sono a conduzione familiare. Molte di queste strutture sono a conduzione familiare, con una particolare attenzione alla tutela dei minori e alla promozione di un intrattenimento responsabile.
Queste sale rappresentano un luogo sicuro dove i giovani possono divertirsi e sfogare le proprie energie, soprattutto in un’epoca in cui gli spazi all’aperto e i campetti sportivi sono sempre meno disponibili”, ha concluso. gpm/AGIMEG

