Elisabetta Poso, direttrice per gli Apparecchi da Intrattenimento dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, è intervenuta al convegno “Nulla osta e apparecchi senza vincita in denaro”, che si è tenuto durante la seconda giornata di Feexpo 2026: “Questo evento ci dà la possibilità di approfondire le tematiche degli apparecchi senza vincita in denaro. Al momento c’è una regolamentazione simile, noi abbiamo chiara la differenza, sono però categorie racchiuse all’interno dello stesso testo di legge e hanno entrambi il regime autorizzatorio”.
“Ma questo ci consente di controllare che queste macchine non siano dannose e ci consente proprio di capire se sono diverse dai comma 6 o no. Non è vero che siccome ci sono i nulla osta per entrambe le tipologie, allora sono uguali anche da un punto di vista legislativo. Noi come ADM stiamo cercando di fare il possibile per alleggerire il settore”.
“Per quanto riguarda il riordino, abbiamo provato a fare una serie di proposte che possano risolvere tante problematiche del settore, quindi abbiamo presentato proposte tecniche: la più importante è la possibilità di regolarizzare gli apparecchi vecchi, che sono da tanto sul mercato e avrebbero difficoltà a ricevere l’omologa. Noi facciamo il possibile, poi saranno governo e Parlamento ad avere l’ultima parola. Siamo tutti d’accordo che bisogna evitare gli eccessivi formalismi, ma purtroppo bisogna valutare tutti i rischi con i dovuti distingui”.
“Riguardo alle ticket redemption e alle modifiche relative ai valori delle vincite, possiamo farle solo se non sono disciplinate da norme primarie. Se potremo fare modifiche, le studieremo. Se posso dare un consiglio al settore, è di cambiare il vincolo in opportunità. E’ vero che ci sono tanti vincoli, ma questo fa sì che il sistema italiano sia tra i più sicuri. Le omologhe servono a rendere i prodotti sicuri, gli operatori potrebbero utilizzare questo concetto per differenziarsi e dare qualcosa in più ai consumatori”, ha concluso. lb/AGIMEG

