FEEXPO 2026, avv. Cota: “Troppa burocrazia sul settore, comma 6 e comma 7 sono diversi e come tali vanno trattati”

Il convegno “Nulla osta e apparecchi senza vincita in denaro” è stato uno degli eventi di punta della seconda giornata di Feexpo 2026, la fiera sull’amusement in corso a Bergamo.

Sul palco anche Roberto Cota, avvocato ed ex parlamentare: “Il punto è che noi abbiamo avuto negli ultimi anni un furore ideologico contro il gioco, quindi nessuno poteva più parlare di gioco. Come avvocato ho dovuto difendere delle sale giochi, ci siamo ritrovati tutti contro il gioco facendo di tutta l’erba un fascio. Il furore ideologico era accompagnato anche dalla scarsa conoscenza della materia. Il furore ideologico mischiato all’ignoranza ha creato pesantezze burocratiche assurde”.

“Chi entra in questa fiera capisce che qua c’è un gioco a portata di famiglia, quindi non ha senso equipararlo ai giochi con vincita di denaro. Bisogna quindi far capire che i comma 7 non c’entrano nulla con gli altri apparecchi. Bisogna alleggerire la burocrazia intorno a questi apparecchi senza vincita di denaro. In questo, ci sono già alcune sentenze a favore di questa distinzione, mentre la politica non si è ancora mossa in questo senso”.Convegno Feexpo Nulla osta e apparecchi senza vincita in denaro

“Comma 6 e comma 7 devono essere trattati in modo diverso. Chi crea un gioco senza vincita di denaro, pensa ai minori, quindi il punto è fare in modo che non si utilizzi il gioco senza vincita in denaro per crearne uno con vincita di denaro. Se questi apparecchi sono diversi, allora trattiamoli come tali, serve coraggio ma facciamolo”, ha concluso. lb/AGIMEG