Home Attualità FEEXPO 2026, avv. Benelli: “Necessaria netta distinzione tra comma 6 e comma 7, punire severamente chi aggira le regole”

FEEXPO 2026, avv. Benelli: “Necessaria netta distinzione tra comma 6 e comma 7, punire severamente chi aggira le regole”

FEEXPO Benelli convegno AmusementFEEXPO Benelli convegno Amusement

La distinzione tra giochi con vincita in denaro e sena vincita in denaro è stata al centro del convengo “Nulla osta e apparecchi senza vincita in denaro”, che ha ravvivato la seconda giornata di Feexpo 2026 – fiera sull’amusement – a Bergamo.

Benelli: “Necessario uscire dal Tulps”

 

L’avvocato Cino Benelli, dal palco della fiera, ha dichiarato: “Alla base del gioco lecito, c’è la riserva allo Stato, significa che è lo Stato ad avere il monopolio di quell’attività. La Cassazione ha detto chiaramente che non si possono equiparare comma 6 e comma 7. Il comma 7 è infatti un settore liberalizzato, mentre il comma 6 non lo è, quindi non possono essere trattati allo stesso modo. Per risolvere il problema è necessario dotarsi di una regolamentazione diversa dal comma 6, quindi è necessario uscire dal Tulps”.Convegno Feexpo Nulla osta e apparecchi senza vincita in denaroConvegno Feexpo Nulla osta e apparecchi senza vincita in denaro

“Il pericolo è evitare che si utilizzi il comma 7 per fare il comma 6, queste condotte andrebbero represse penalmente. L’apparecchio comma 7 senza vincita in denaro è senza pericoli, sono due settori diversi, uno è liberalizzato e l’altro no. La Cassazione ha detto che la norma attuale non è conforme al diritto euro-unitario. Bisogna stare attenti ai furbetti, che mascherano le macchine comma 6 come se fossero comma 7. Serve quindi una regolamentazione distinta reprimendo in modo severo chi utilizza il comma 7 per fare da schermo sul gioco con vincita in denaro”. sm/AGIMEG

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