Madrina di Feexpo 2026 è Annalisa Minetti, atleta paralimpica, testimonial e attivista per l’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile (ONBD): “Giocando ho imparato molto, perché giocare ci porta a creare, immaginare, a stare insieme. Grazie al gioco ho superato tante difficoltà”, le sue parole dopo il taglio del nastro di Feexpo 2026.
“Dobbiamo dire ai genitori come giocare con i propri figli, come far giocare i propri figli. Giocando si cresce e questo va detto ai nostri figli. Giocare porta passione, giocare in ambienti sani come una sala giochi rappresenta un momento di crescita”, ha dichiarato ad Agimeg.
Il gioco educativo può contrastare il disagio giovanile
“Se i giovani di oggi stanno davanti al cellulare per così tanto tempo è perché siamo noi a lasciarli lì davanti. Invece dobbiamo sostenere il linguaggio del gioco, attraverso regole sicure. Il mio impegno contro il bullismo e il disagio giovanile nasce nel 2012, è un impegno a cui credo tantissimo, lo sport fa molto in questo senso e lo fa anche attraverso il gioco”.
“Il disagio giovanile sta crescendo, il mondo virtuale cattura l’attenzione dei nostri ragazzi e allora il gioco svolge un ruolo sempre più importante. Giocare serve a crescere, il gioco educa sia i figli ma anche i genitori. Ha un valore sociale ed educativo molto forte”, ha aggiunto.
Riportare i giovani nei luoghi di gioco
“Noi dobbiamo occuparci dei nostri figli, stare più vicini ai nostri figli e creare momenti sani di gioco, nelle sale giochi o negli oratori. Questi sono luoghi dove i nostri ragazzi devono tornare, dobbiamo tornare al passato, riportare alla socializzazione. Per far stare insieme i nostri giovani, con gli amici, in ambienti sani e controllati. Dobbiamo fare sì che i ragazzi tornino a socializzare, perchè si usano tanto i social ma si socializza poco”, ha concluso.
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