Home Attualità FEEXPO 2026, l’amusement contro bullismo e hikkimori: il convegno “Fun without borders”

FEEXPO 2026, l’amusement contro bullismo e hikkimori: il convegno “Fun without borders”

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Prima giornata per Feexpo 2026, la manifestazione sull’amusement che si tiene alla Fiera di Bergamo fino a giovedì 26 febbraio. Lotta contro il bullismo e ruolo sociale delle sale giochi sono stati al centro del convegno “Fun Without Borders: l’amusement che contrasta bullismo e hikkimori”.

Ad aprire i lavori, moderati da Michele Carucci, è stato Matteo Copia, comandante provinciale della Polizia di Bergamo e autore del libro “Da bullo a bello”: “Abbiamo riscontrato un aumento delle denunce e delle querele da parte di giovani e minorenni. Il mondo dei giovani ha bisogno della nostra protezione e della nostra attenzione. Incontrando e ascoltando i giovani, ho capito che bisogna insegnare come relazionarsi a certe situazioni. Il mio libro vuole essere un piccolo manuale in questo senso. Il settore dell’amusement e delle sale giochi è un presidio contro il bullismo. Aprendo le porte del gioco e facendo rete, gli operatori dell’amusement possono creare ambienti sani per i giovani. Il tutto, senza dimenticare il ruolo fondamentale dei genitori, che sono il primo nido per i ragazzi”.

“Siamo in un periodo di profondo disagio giovanile, che sta crescendo moltissimo negli ultimi anni. La prima causa di morte tra i 15 e i 29 anni, in Europa è il suicidio. Significa che i ragazzi sono sempre più soli, dobbiamo quindi arginare questo fenomeno. La prima cosa che c’è da fare è ascoltare i ragazzi, i giovani si sentono soli e non ascoltati. La sala giochi è un centro di aggregazione per i ragazzi, i gestori sono responsabili di percepire coloro che vengono nella sala giochi e devono essere in gradi di riconoscere i pericoli e il bullo di turno. I genitori devono sentirsi sicuri nel mandare i propri figli in sala giochi. Il gestore della sala giochi deve essere come un allenatore di una squadra”, le parole di Luca Massaccesi, presidente dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile (ONBD).

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Lama: “I gestori delle sale possono essere un baluardo contro il disagio giovanile”

A fargli eco Alessandro Lama, presidente Federamusement Confesercenti: “I gestori delle sale sono dei punti di riferimento sul territorio. Possono svolgere un ruolo importantissimo nella soluzione o prevenzione dei problemi a livello giovanile. I gestori delle sale si scontrano tutti i giorni con situazioni che coinvolgono i giovani, quindi se debitamente formati possono essere un baluardo contro il disagio giovanile”.

Anche Annalisa Minetti, atleta paralimpica, testimonial e attivista per l’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile (ONBD), ha preso parte al convegno: “Lo sport è uno strumento, un valore aggiunto che migliora la vita dei nostri figli. Ma quante volte viene effettivamente considerato importante nei fatti? A scuola se ne fa pochissimo. Sport è divertimento, allenamento, come genitori abbiamo il dovere di usare queste parole. In quanto genitori dobbiamo anche divertirci, provare piacere. Si sono persi alcuni valori, i genitori ad oggi fanno fatica ad essere credibili agli occhi dei figli. Lo sport crea opportunità e possibilità”.

Alessia Pieretti, ex atleta olimpica di pentathlon, ha invece detto: “Il gioco e lo sport hanno un ruolo sociale ed educativo molto importante. I genitori devono far fare sport ai propri figli. Quando parliamo con i giovani, gli facciamo capire che le difficoltà che affrontano tutti i giorni, sono le stesse che affronta anche un campione olimpico. I ragazzi devono imparare a capire le difficoltà, a capire le situazioni e a chiedere aiuto. I giovani ormai hanno un linguaggio diverso, c’è il digitale, i nostri figli si sentono inascoltati e soli. Ben vengano quindi le sale giochi e lo sport. Il gioco deve essere nostro compagno di vita”. lb/AGIMEG

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