Il 2026 si apre con la speranza di un nuovo e completo riordino del settore del gioco pubblico in Italia, così come era successo negli anni precedenti. Dopo anni di attese e di modifiche legislative, il Governo si prepara a finalizzare un processo che mira a regolamentare in modo chiaro e uniforme tutte le tipologie di giochi, sia fisici che a distanza. E’ quanto ha sottolineato Domenico Faggiani, componente dell’Osservatorio gioco d’azzardo patologico della regione Lazio.
Segnali positivi dal settore del gioco online
Nel 2024, è stato avviato il primo step del riordino con l’emanazione del decreto legislativo n. 41, che ha dato il via alle procedure di gara per l’assegnazione delle concessioni di gioco online. Questa fase, complessa ma condotta con efficienza dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha rappresentato un passo importante verso una regolamentazione più rigorosa e trasparente del settore.
L’attesa ora – ha sottolineato – riguarda la seconda fase, quella dedicata al gioco fisico, che dovrebbe completare il quadro normativo complessivo. La speranza è che il processo di riordino possa concludersi entro il termine della delega legislativa, previsto per agosto 2026.
Il ruolo del tavolo tecnico e le prossime sfide
Il tavolo tecnico istituito presso la Conferenza Unificata, coinvolgendo Ministero dell’Economia e delle Finanze, regioni, comuni e altri soggetti interessati, non si riunisce da oltre un anno. Tuttavia, nelle ultime settimane, alcuni esponenti politici e membri del governo hanno assicurato che lo schema di decreto delegato per il riordino del gioco fisico sarà presto presentato al Consiglio dei Ministri.
L’obiettivo è accelerare l’iter normativo, rispettando la scadenza della delega prevista per agosto 2026, e garantire un quadro normativo chiaro e efficace.
Le criticità e le prospettive future
È urgente intervenire – secondo Faggiani – anche sulle leggi regionali, spesso ancora orientate a strumenti già sperimentati come il distanziometro e le zone sensibili, che non hanno prodotto risultati significativi. Queste misure rischiano di penalizzare soltanto una parte del settore, in particolare gli apparecchi da gioco con vincita in denaro, che dovranno essere sostituiti con macchinari tecnologicamente avanzati, più sicuri e controllabili grazie all’uso dell’intelligenza artificiale.
“La cosa singolare è che, per contrastare il problema della dipendenza da gioco, si continua ad insistere soltanto su questa tipologia, quella degli apparecchi, trascurando altre, come ad esempio, tanto per citarne una, le lotterie istantanee (gratta e vinci), pur molto praticate e per le quali non vi sono e non sembrano essere state approntate restrizioni. La speranza è che si faccia presto e, soprattutto, che si faccia bene”, ha aggiunto.
Verso un riordino centrato sulla tutela del cittadino
“Un riordino che metta al centro dell’attenzione innanzi tutto la tutela del cittadino, a cominciare dalle fasce più deboli; questo significa puntare su una adeguata educazione, a cominciare dalle scuole, e una estesa e corretta informazione. Un riordino che punti sulla formazione del personale che opera nel settore e di quello che effettua i controlli, a cominciare dalla polizia locale. Un riordino che rafforzi il contrasto all’illegalità, tutelando così i cittadini, lo Stato e le imprese che operano legalmente”, ha continuato.
Le prospettive normative
“La legge delega, in questo senso, fornisce indicazioni chiare; il decreto delegato si muoverà in questa direzione? Qualche dubbio comincia a serpeggiare stando alle indiscrezioni riportate da alcuni organi di informazione”, ha concluso. cdn/AGIMEG

