Faggiani (Osservatorio Gioco Lazio): “Regione non abroghi Osservatorio contro il gioco patologico”

La legge regionale del Lazio n. 5 del 2013, dedicata alla prevenzione e al trattamento del gioco d’azzardo patologico all’articolo 6 ha previsto la istituzione di un Osservatorio regionale sul fenomeno del gioco d’azzardo. “Non si vede il motivo per cui debba essere abrogato”. E’ quanto sottolinea Domenico Faggiani, membro dell’Osservatorio sul Gioco d’Azzardo Patologico e del Coordinamento Nazionale Anci problematiche del gioco.

Secondo quanto riportato dall’autore “la decisione sulla composizione e sul funzionamento dell’Osservatorio venne demandata ad un successivo atto della Giunta regionale”, che con delibera ha poi fissato i componenti: “4 membri di diritto… e 17 ‘esperti’ scelti a seguito di avviso pubblico”. L’Osservatorio, che ha validità triennale, è stato “istituito per la prima volta nel 2018”, mentre “nel frattempo tutte le regioni italiane si sono dotate di un organismo simile”.

Il punto centrale, evidenzia Faggiani, riguarda la scelta avviata dalla Regione all’inizio del 2026. “Con deliberazione n. 5 del 15 gennaio 2026, la giunta regionale del Lazio ha approvato la proposta di legge n. 247 del 21 gennaio 2026” – il collegato alla manovra di bilancio – e “l’articolo 5 della proposta di legge… prevede l’abrogazione dell’articolo 6 della legge regionale n. 5/2013, istitutiva dell’Osservatorio sul fenomeno del gioco d’azzardo”.

Nella relazione illustrativa, prosegue l’articolo, la motivazione indicata è che “le funzioni dell’Osservatorio sul gioco d’azzardo patologico sono state assorbite dall’Osservatorio sulle dipendenze”, previsto dalla legge regionale 29 aprile 2025 n. 5 e “non ancora istituito”. Ma c’è un nodo definitorio e sostanziale: “in realtà l’Osservatorio di cui all’articolo 6 della legge n. 5/2013 non è un Osservatorio sul gioco d’azzardo patologico… ma un Osservatorio sul fenomeno del gioco d’azzardo”, con “una visione molto più ampia” e un perimetro che riguarda “tutto ciò che concerne il gioco con vincita in denaro”.

ludopatia gioco dazzardo patologico

Il ruolo dell’Osservatorio nella fase di riordino

La legge, ricorda Faggiani, affida infatti il monitoraggio del fenomeno “in tutte le sue componenti: culturali, legali, di pubblica sicurezza, commerciali, sanitarie ed epidemiologiche, sociali e socio-economiche” e include tra le funzioni “lo studio ed il monitoraggio del fenomeno in ambito regionale”. Un campo che comprende, oltre ai profili sanitari, anche i “punti di offerta del gioco… il controllo del rispetto delle norme, fino al contrasto all’illegalità e al ruolo della Polizia Locale”.

Da qui la conclusione: “non si vede quindi il motivo per cui si dovrebbe procedere alla sua abrogazione”, anche perché “si tratta di un organismo che non ha alcun costo per la Regione in quanto la partecipazione è a titolo onorifico”. Faggiani osserva inoltre che sarebbe “necessario procedere tempestivamente alla ricostituzione dell’Osservatorio considerato che giunto alla scadenza triennale non si è ancora provveduto”.

Il tema si intreccia, infine, con lo scenario nazionale. In vista dell’imminente riordino del settore del gioco pubblico legato alla delega della legge n. 111 del 2023, l’autore sottolinea che il decreto per il riordino del gioco fisico “obbligherà infatti tutte le regioni a rivedere le rispettive leggi” e che la presenza dell’Osservatorio regionale “potrebbe essere, in questa fase, un supporto di estrema importanza”. sm/AGIMEG