L’operatore britannico Evoke, quotato alla Borsa di Londra, ha confermato l’intenzione di chiudere circa 200 agenzie di scommesse nel Regno Unito. La decisione arriva in un momento di incertezza per il settore, con l’attesa per il bilancio autunnale del governo, in programma il 26 novembre, durante il quale la cancelliera Rachel Reeves potrebbe annunciare un aumento della tassazione sul gioco.
Impatto occupazionale e misure interne
Secondo quanto riportato dal Times, la decisione avrà ripercussioni su migliaia di lavoratori, anche se l’azienda ha dichiarato di voler ricorrere, dove possibile, a esodi volontari e ricollocazioni interne. L’obiettivo principale resta quello di contenere i costi operativi in un contesto di calo della clientela nei punti vendita fisici.
Dalla crescita al debito
Evoke, precedentemente nota come 888 Holdings, aveva acquistato nel 2022 le attività britanniche di William Hill dal gruppo Caesars Entertainment, che aveva mantenuto le operazioni in Nord America. Nonostante segnali di miglioramento nei risultati del primo semestre, la società resta gravata da un forte indebitamento legato a quell’acquisizione.
Le agenzie di scommesse nel Regno Unito sono in crisi da anni. Nel 2019, la riduzione della puntata massima sui terminali a quota fissa da 100 a 2 sterline aveva portato William Hill a chiudere 700 negozi. A ciò si è aggiunta la crescente diffusione del gioco online, che ha accelerato il declino del canale tradizionale. ng/AGIMEG

