Sit-in dei lavoratori contro il distanziometro in Emilia Romagna, a rischio 5.000 posti di lavoro

Davvero numerosi sono stati i lavoratori del gioco che hanno deciso di protestare davanti al Consiglio regionale in Emilia Romagna contro le nuove norme regionali. Con fischietti e gilet arancioni con su scritto “Perché lavoro significa dignità”, i proprietari dei negozi specializzati provenienti da tutta la regione hanno cercato di attirare l’attenzione dei responsabili della Regione Emilia per chiedere la modifica della legge regionale sul gioco e l’eliminazione della retroattività. Tale disposizione infatti porterà alla chiusura delle attività già esistenti sul territorio nel momento di entrata in vigore della legge. Sono circa 5.000 gli operatori del settore che rischiano di perdere il posto di lavoro. Al consigliere Michele Facci, che si è fermato a dialogare con i manifestanti, gli operatori hanno ricordato che le attività commerciali costituiscono un presidio di legalità sul territorio e che sono il primo baluardo di contrasto alla ludopatia. cdn/AGIMEG

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