Europei calcio 2032, Camera respinge emendamento su divieto pubblicità giochi e scommesse negli stadi

La Camera ha respinto l’emendamento 01.01, a prima firma della deputata Anna Laura Orrico (M5S), presentato nell’ambito dell’esame del decreto Sport, che proponeva di vietare negli impianti destinati a ospitare gli Europei di calcio UEFA Euro 2032 “qualunque forma di sponsorizzazione di scommesse e di giochi dove si vince denaro“. Dopo il parere contrario espresso da Commissione e Governo, l’Aula ha respinto prima la richiesta di accantonamento e successivamente l’emendamento, bocciato con 115 voti favorevoli e 157 contrari.

Illustrando la proposta, Elisabetta Piccolotti (AVS) ha spiegato che l’obiettivo dell’emendamento era evitare che impianti sportivi realizzati con risorse pubbliche potessero ospitare sponsorizzazioni riconducibili a giochi e scommesse. Secondo la deputata, una simile possibilità rappresenterebbe “una contraddizione” rispetto ai principi etici dello sport, anche alla luce delle conseguenze che il fenomeno produce, a suo avviso, sulla salute delle persone e sulle famiglie.

Camera deputati

Gli interventi di Berruto (PD) e Amato (M5S)

Per il Partito Democratico è intervenuto Mauro Berruto (PD), che ha comunicato la sottoscrizione dell’emendamento da parte dell’intero gruppo. Il deputato ha ricordato le richieste avanzate dalla Lega Serie A e dal presidente della FIGC sul tema della pubblicità delle società di scommesse, affermando che forme di promozione degli operatori sarebbero già oggi ampiamente visibili, seppur attraverso modalità diverse da quelle esplicite. Berruto ha ribadito che il Partito Democratico sarà “sempre nettamente contrario” a qualsiasi ampliamento delle sponsorizzazioni delle società di scommesse nel calcio e ha richiamato anche il recente accordo di sponsorizzazione della Lazio con Polymarket, piattaforma che “non solo è proibita in grande parte del mondo, ma sconfina proprio in senso letterale su temi che hanno molto a che fare con l’illegalità“.

Alla Camera è intervenuto anche Luigi Amato (M5S), secondo il quale l’emendamento “non toglie e non mette nulla in materia finanziaria”, ma rappresenta un intervento a tutela delle famiglie che convivono con persone “vittime del gioco“. Il deputato ha inoltre ricordato che oggi sono già presenti sponsor sulle maglie e altre forme di pubblicità nel calcio, invitando il Governo a riflettere sulla proposta.

Al termine del dibattito, la Camera ha respinto sia la richiesta di accantonamento sia l’emendamento 01.01 Orrico, che non è stato quindi approvato. fp/AGIMEG