Il Ministero delle Finanze dell’Estonia ha messo un freno ai piani del governo di coalizione che puntavano a trasformare il Paese in un nuovo polo internazionale dell’iGaming, sul modello di Malta, attraverso una graduale riduzione delle tasse sul gioco online.
Secondo l’accordo tra il Partito della Riforma e Eesti 200, la tassa sul gioco a distanza (Remote Gambling Tax) avrebbe dovuto diminuire di 0,5% all’anno, passando dall’attuale 6% fino al 4% entro il 2028. L’obiettivo era rendere il mercato estone più competitivo, invertendo l’aumento fiscale introdotto nel 2024.
Il deputato riformista Madis Timpson, presidente della Commissione Affari Legali, aveva sostenuto con entusiasmo la misura: “Potremmo davvero diventare un paradiso per il gioco online, come Malta. I profitti generati altrove, in Francia o in Spagna, arriverebbero qui.”
Tuttavia, il Ministero delle Finanze ha invitato alla prudenza, sottolineando la necessità di valutare i rischi economici e reputazionali prima di qualsiasi taglio fiscale. La posizione del Ministero è stata rafforzata da un rapporto dell’Unità di Informazione Finanziaria, che ha segnalato un aumento dei casi di riciclaggio di denaro legati agli operatori di gioco transfrontalieri. sm/AGIMEG









