Nel corso dell’Enada Workshop 2025, Stefano Sestili, responsabile del progetto online Global, ha offerto una lettura critica dell’attuale rapporto tra industria del gioco, regolatore e politica, soffermandosi sulla genesi delle normative e sulla necessità di ampliare il confronto pubblico. Sestili ha evidenziato una differenza netta tra il dialogo con ADM e quello con la politica: “Gli operatori dialogano con il regolatore, con ADM, e siamo sostanzialmente dalla stessa parte: c’è una competenza condivisa e un linguaggio comune. Nella politica invece la situazione è diversa”. Ha spiegato infatti che: “La politica, più che parlare di contenuti, fa operazioni di marketing, perché deve raccogliere numeri come chi deve vendere un prodotto”.
“Gli elettori sono condizionati da opinionisti e predicatori”
Secondo Sestili, l’ostilità verso il settore nasce anche dall’influenza di figure esterne: “Il cliente-elettore è condizionato dagli opinionisti, dai giornalisti di opinione, dai predicatori che tirano fuori dati trattati in maniera errata”. E aggiunge: “Non possiamo pensare di ottenere il consenso di tutti, ma dobbiamo cercare di migliorare e avere meno ostilità in un mondo che ci è molto ostile”.
“Basta con eventi autoreferenziali. Bisogna dialogare con gli oppositori non integralisti”
Sestili ha poi invitato il settore ad ampliare il confronto: “Invece di fare sempre e solo eventi come questo, che sono autoreferenziali, vorrei vedere un convegno dove si invitano gli oppositori con cui si può dialogare”.

