Gennaro Parlati, presidente di Sgi, è intervenuto in conclusione dell’Enada Workshop di Roma, replicando a molte delle osservazioni emerse durante i lavori.
Ha aperto il suo intervento affermando: “Ci hanno chiesto di lavorare sull’immagine del nostro settore. Ma noi operiamo per conto dello Stato. Dovrebbe essere lo Stato a difendere la propria immagine. Abbiamo sentito che l’arretramento del gioco legale favorisce la diffusione dell’illegale: che altro dovremmo dire noi?”.
Riguardo all’invito a essere maggiormente coinvolti nei tavoli decisionali, Parlati ha chiarito: “Non ho mai rifiutato un invito. Ma tocca a loro, quelli che decidono le modifiche alla normativa, invitarci e coinvolgerci. Non possiamo andare noi a bussare”.
Infine, sul tema della normativa omogenea — rispetto alla quale tutti si sono detti d’accordo — ha aggiunto una nota sarcastica: “Se non vengono eliminati gli errori, come le distanze minime, finirà che si applicheranno in modo omogeneo gli errori! Io mi aspetto che il politico svolga il suo ruolo. Anche dandomi torto, se è il caso. Ma tocca ai politici smentire i dati falsi che vengono divulgati”. gpm/AGIMEG

