Intervenendo all’Enada Workshop 2025, Vito Palo, presidente del CNI – la confederazione dei noleggiatori italiani – ha tracciato un quadro netto sul ruolo dei gestori e sul futuro degli apparecchi da intrattenimento, chiedendo maggior chiarezza normativa e apparecchi più equi per i giocatori.
Palo ha definito “delicato” il tema della figura del gestore, ricordando come il ruolo sia rimasto sospeso per troppo tempo: “Sono 20 anni dall’introduzione di queste macchine sul territorio nazionale, e c’è questa figura che vagheggia nella distribuzione e non si sa chi sia, cosa debba fare e cosa dovrà fare nel futuro prossimo”.
Ha ricordato che nel 2004, all’arrivo delle AWP, il Paese aveva bisogno di qualcuno che presidiasse il territorio: “Quando sono state introdotte queste apparecchiature c’era bisogno di chi le potesse distribuire e di chi potesse debellare dagli esercizi pubblici gli apparecchi non in regola. E chi lo ha fatto per il tramite dei concessionari sono stati i gestori, le aziende, le famiglie che hanno investito in questo settore”.
Per questo – ha aggiunto – è incredibile che oggi si discuta ancora del loro futuro: “Trovarci dopo tutti questi anni a dover discutere se domani ci sarà o no nel riordino il futuro per questa figura mi sembra paradossale. Mi rifiuto di crederci che non si sia trovata una soluzione a un dilemma così semplice e banale. Per tutelare il giocatore servono apparecchi meno invasivi e con payout più alto”.
Il presidente del CNI ha poi commentato il nuovo apparecchio presentato durante l’evento: “È molto bello, ma se si parla di tutela dell’utente finale non si può farlo senza parlare prima di un apparecchio meno invasivo, quindi con un payout più buono nei confronti di chi va a giocare”. Palo ha criticato le scelte degli ultimi vent’anni: “In vent’anni si è pensato solamente a fare i cambi scheda per abbassare il payout degli apparecchi: 75, 70 con Renzi al governo, 68 e poi 65”.
Secondo lui, il futuro del settore passa da una scelta chiara: “Se si vuole parlare di intrattenimento e di futuro, si deve passare prima di tutto all’innalzamento del payout. Ben venga un apparecchio che paghi il 70% e abbia regole ben specifiche a tutela dei giocatori”. “Con gli apparecchi attuali in 10 minuti non si spende più un caffè: serve intrattenimento vero”.
Nel finale Palo ha sottolineato la necessità di dispositivi più equilibrati e sostenibili per i consumatori: “Mi reco al bar: con un apparecchio attuale in 10 minuti non si spende più il caffè di una volta. Siamo consapevoli che si spende ben altro”. Da qui la sua proposta: “Con un apparecchio più da intrattenimento il giocatore si diverte, si intrattiene e soprattutto non si rovina”. sp/AGIMEG

