Home Attualità Enada Workshop 2025, Gasparri (FI): “Sul gioco pubblico regna l’ipocrisia. No alla criminalizzazione del settore”

Enada Workshop 2025, Gasparri (FI): “Sul gioco pubblico regna l’ipocrisia. No alla criminalizzazione del settore”

esponente di Forza Italia Maurizio Gasparriesponente di Forza Italia Maurizio Gasparri

Durante il suo intervento all’Enada Workshop 2025, l’esponente di Forza Italia Maurizio Gasparri ha ribadito la necessità di un approccio equilibrato al settore del gioco pubblico, denunciando una narrazione spesso distorta e basata su pregiudizi. Nonostante gli impegni parlamentari: “È finita poco fa una commissione bilancio e alle quattro e mezzo iniziano le votazioni in Aula” – Gasparri ha voluto essere presente “per l’importanza di quello che voi rappresentate”.

Il senatore ha confermato quanto già dichiarato in passato: “Ritengo che questo settore non vada criminalizzato. C’è sempre stata molta ipocrisia: da un lato il gioco viene considerato come un problema, dall’altro si usano i proventi per coprire voci di bilancio. Questo vale anche per il fumo, per le accise e per altri ambiti fiscali”.

“Sulle distanze ipocrisia enorme: il gioco arriva ovunque”

Gasparri ha criticato anche l’applicazione delle distanze dai luoghi sensibili, molto restrittiva in alcune regioni: “Le distanze sono state enfatizzate oltre ogni limite. Oggi, con il gioco online e con mille modalità di accesso, pensare che la distanza fisica risolva il problema è una grande ipocrisia. Non è bello avere una sala giochi sopra una scuola, certo, ma oggi il gioco arriva ovunque, anche aggirando aspetti fiscali, organizzativi e di controllo”.

Ludopatia: “Un fenomeno dei nostri tempi, ma non la regola”

Nel suo intervento, il senatore ha collegato il tema del gioco al più ampio ambito delle dipendenze: “Mi occupo da anni di lotta alle dipendenze. Nelle comunità terapeutiche trovate ragazzi con problemi di droghe, ma anche persone con dipendenza dal gioco. È un fenomeno dei nostri tempi, ma resta un’anomalia, non la regola”.

“Serve regolamentazione, non isterismi”

Gasparri ha richiamato la necessità di mantenere una linea pragmatica e costruttiva:
“Dobbiamo regolamentare, considerare il gioco anche una risorsa per le entrate dello Stato, senza scivolare nell’ipocrisia. Quando arriverà il momento di affrontare il tema delle distanze, vediamo cosa si deve fare, ma non trasformiamolo in un isterismo”.

Ha poi invitato il settore a un ruolo attivo nella prevenzione: “Chi gestisce sale in modo corretto e legale può dare una mano nel riconoscere persone con problemi di dipendenza. Potete essere un filtro della patologia, che però resta un’eccezione”.

“Il settore merita ascolto e non criminalizzazione”

Rivendicando un’attenzione costante e storica verso il comparto, Gasparri ha aggiunto: “Sono contrario a ogni forma di criminalizzazione. Seguo questo settore da molti anni, fin dagli anni ’90, sempre con un approccio razionale ed equilibrato”.

In chiusura, il senatore ha sottolineato la presenza di una delegazione di Forza Italia come segnale di attenzione politica: “Apprezzate la visita fugace piuttosto che l’assenza, che sarebbe stata disinteresse. Purtroppo gli impegni ci chiamano a essere simultaneamente di qua e di là”. sb/AGIMEG

Exit mobile version