Home Attualità Enada Workshop 2025, De Bertoldi (Gruppo Lega): “Tutela del giocatore e industria possono convivere: serve fiducia nei concessionari italiani”

Enada Workshop 2025, De Bertoldi (Gruppo Lega): “Tutela del giocatore e industria possono convivere: serve fiducia nei concessionari italiani”

Andrea De Bertoldi (gruppo misto)Andrea De Bertoldi (gruppo misto)

Nel corso del primo panel dell’Enada Workshop 2025, il senatore Andrea De Bertoldi (Gruppo Lega) ha ribadito che la tutela del giocatore e lo sviluppo dell’industria del gioco possono procedere insieme, a partire da un principio chiaro: “Gli interessi dell’industria del gioco e la tutela del giocatore si possono tranquillamente conciliare dando fiducia ai concessionari dello Stato”.

“E i concessionari siete voi, che siete anche gli unici imprenditori italiani del gioco. Senza alcuna polemica nei confronti dei grandi gruppi internazionali, la politica deve ricordarsi che voi, imprenditori italiani del gioco, dovete essere tutelati”, ha sottolineato De Bertoldi.

Secondo De Bertoldi, proprio gli operatori italiani rappresentano il primo presidio contro il gioco patologico: “Voi siete i primi che possono lottare contro le patologie da gioco, perché come imprenditori non volete clienti malati ma chi può frequentare le vostre sale per divertimento”.

“L’unica colonna che sale è quella dell’introito dell’erario”

Analizzando le criticità del settore, il senatore ha evidenziato il disequilibrio nella distribuzione del prelievo fiscale: “Se osserviamo l’andamento del comparto, l’unica colonna che sale è quella dell’introito dell’erario, mentre i vostri ricavi diminuiscono. E questo non è affatto una medicina per la ludopatia. La soluzione dev’essere indolore per le casse dello Stato: bisognerà ragionare sul riequilibrio delle forme di gioco, intervenendo tra quelle con una tassazione più bassa e quelle più gravate”.Guerino Testa (fdi)Guerino Testa (fdi)

Un altro nodo riguarda le difformità normative tra le regioni. De Bertoldi ha spiegato che la Conferenza Stato-Regioni è già al lavoro per uniformare il quadro regolatorio e si è detto fiducioso su un intervento collegato al prossimo bando per il gioco fisico, previsto entro il prossimo anno, “consentendo anche agli operatori italiani di partecipare alle aste”.

“L’immagine del vostro settore non è positiva”

Nella parte finale del suo intervento, ha rivolto un appello diretto alle imprese: “Dovete credere sempre più nella comunicazione, perché l’immagine del vostro settore non è positiva. Un’informazione basata anche su cose false ha creato nell’opinione pubblica una confusione tra gioco illegale e patologico, da una parte, e operatori che si impegnano nel gioco legale, dall’altra. Bisogna far conoscere il vostro ruolo, che è al pari di un buon ristoratore o di qualunque altro imprenditore che ha l’interesse a dare un servizio che faccia stare bene i propri clienti”.

Infine, ha richiamato un ulteriore ostacolo per gli operatori italiani: l’accesso ai conti correnti bancari. “Con gli alleati della maggioranza sappiamo che dobbiamo impegnarci anche su questo tema. Abbiamo approvato alla Camera prima dell’estate una legge sull’obbligo di contrarre dei conti correnti da parte delle banche, affinché non possano rifiutarsi di aprirli in un sistema dove la tracciabilità e l’antiriciclaggio sono imprescindibili. Ma poi voi andate in banca e non vi aprono i conti correnti”. gpm/AGIMEG

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