Home Attualità DL Sport: da campagne di sensibilizzazione sul match-fixing a informazioni da concessionari di scommesse autorizzati e contrasto delle scommesse sportive sospette, ecco tutti gli ordini del giorno presentati

DL Sport: da campagne di sensibilizzazione sul match-fixing a informazioni da concessionari di scommesse autorizzati e contrasto delle scommesse sportive sospette, ecco tutti gli ordini del giorno presentati

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E’ in corso in Aula alla Camera l’esame del disegno di legge recante disposizioni urgenti per l’organizzazione e lo svolgimento di grandi eventi sportivi, nonché ulteriori disposizioni urgenti in materia di sport.

Ricordiamo che l’articolo 6 del DL Sport innova la disciplina riguardante il contrasto al fenomeno delle scommesse sportive illecite, prevedendo un regime di scambio di informazioni e di coordinamento tra le autorità amministrative competenti a gestire le scommesse sportive e la Procura Generale dello Sport presso il CONI.

Sono stati presentati tre ordini del giorno al testo che riguardano il settore delle scommesse e il contrasto al match-fixing. In particolare, il testo del deputato Soumahoro impegna il Governo a definire percorsi educativi e campagne informative di sensibilizzazione sul match-fixing. Il provvedimento della deputata Grippo impegna il Governo a introdurre obblighi di cooperazione affinché le procure federali e la Procura Generale dello Sport possano richiedere direttamente ai concessionari di scommesse autorizzati ogni informazione utile ai fini dei procedimenti disciplinari. Infine, l’ordine del giorno del deputato Quartini impegna il Governo a promuovere l’adozione di meccanismi strutturati di cooperazione tra gli Stati membri per il monitoraggio e il contrasto delle scommesse sportive sospette.

Ecco i testi integrali:

La Camera,

premesso che:

l’articolo 6 del provvedimento in esame reca misure urgenti in materia di organi di giustizia sportiva e di contrasto al match fixing innovando la disciplina riguardante il contrasto al fenomeno delle scommesse sportive illecite, prevedendo un regime di scambio di informazioni e di coordinamento tra le autorità amministrative competenti a gestire le scommesse sportive e la Procura Generale dello Sport presso il CONI;

il fenomeno del match-fixing costituisce una delle problematiche più complesse ed insidiose nell’ambito del diritto sportivo, nonché una minaccia sostanziale all’integrità della pratica sportiva e delle competizioni;

deve essere dunque promossa una sinergia tra i vari soggetti coinvolti del settore sportivo, dagli operatori delle scommesse alle istituzioni pubbliche, al fine di prevenire e contrastare il proliferare del fenomeno e preservare l’autenticità delle competizioni sportive attraverso un impegno costante e condiviso;

in particolare deve essere sviluppata, soprattutto tra i giovani, una cultura della competizione sportiva basata sul rispetto e sulla legalità,

impegna il Governo

a definire, con i soggetti coinvolti, percorsi educativi e campagne informative di sensibilizzazione sul match-fixing, con l’obiettivo di prevenire e contrastare, attraverso la condivisione di buone prassi, il fenomeno della corruzione nelle competizioni sportive.
9/2488-A/1. Soumahoro (Misto).

La Camera,

premesso che:

l’articolo 6 del provvedimento in esame modifica l’articolo 2 della legge n. 401 del 1989, inerente alla regolazione dei rapporti tra procedimento penale e organi della giustizia sportiva nei casi del reato di «frode in competizioni sportive». Nello specifico, viene innovata la disciplina riguardante il contrasto al fenomeno delle scommesse sportive illecite, prevedendo un regime di scambio di informazioni e di coordinamento tra le autorità amministrative competenti a gestire le scommesse sportive e la Procura Generale dello Sport presso il CONI;

tuttavia, al fine di garantire un più efficace contrasto alle manipolazioni delle competizioni sportive, si profila necessario agevolare l’accesso a dati rilevanti sui flussi di gioco da parte delle Procure federali e della Procura Generale dello Sport;

attualmente, l’accesso ad informazioni in possesso dei concessionari di scommesse autorizzati è ostacolato da opposizioni legate alla tutela della privacy, le quali limitano fortemente l’efficacia delle indagini sportive,

impegna il Governo

ad accompagnare l’attuazione delle misure recate dal provvedimento in esame con ulteriori iniziative normative volte a introdurre obblighi di cooperazione, compatibili con la normativa vigente sulla protezione dei dati nonché la Convenzione di Macolin, affinché le procure federali e la Procura Generale dello Sport possano richiedere direttamente ai concessionari di scommesse autorizzati ogni informazione utile ai fini dei procedimenti disciplinari, inclusi i dati sui flussi di gioco, gli estremi dei conti gioco e le eventuali intestazioni riconducibili, anche indirettamente, a soggetti tesserati o affiliati.
9/2488-A/9. Grippo (AZ-PER-RE).

La Camera,

premesso che:

l’articolo 6 del provvedimento all’esame, in relazione alla disciplina riguardante il contrasto al fenomeno delle scommesse sportive illecite, prevede un regime di scambio di informazioni e di coordinamento tra le autorità amministrative competenti a gestire le scommesse sportive e la Procura Generale dello Sport presso il CONI;

durante l’esame in sede referente è stato approvato con riformulazione un emendamento del gruppo M5S finalizzato a consentire il rilevamento dei flussi anomali di scommesse alle autorità amministrative competenti attraverso sistemi di intelligenza artificiale, nel rispetto della normativa nazionale e dell’Unione europea in materia di intelligenza artificiale;

il testo originario dell’emendamento precisava altresì che attraverso l’uso di Intelligenza Artificiale e data analytics, si potessero ricavare informazioni dai dati estratti, trasformati e centralizzati al fine di scoprire schemi nascosti, relazioni, tendenze, correlazioni e anomalie, rilevare transazioni sospette, ampliando il tutto con un «sistema di early warning», in collegamento con l’UIF – Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia per la prevenzione del riciclaggio, di cui all’articolo 6 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231;

l’approvazione in sede referente di un emendamento che consente l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale per il rilevamento di flussi anomali di scommesse rappresenta un importante passo avanti nella prevenzione e nel contrasto di tali fenomeni, tuttavia, al fine di rafforzare ulteriormente l’efficacia del contrasto alle scommesse illecite, si ritiene necessario prevedere meccanismi di cooperazione a livello europeo e l’istituzione di task force miste, composte da forze dell’ordine e organi sportivi, per garantire interventi tempestivi e mirati,

impegna il Governo:

   a promuovere l’adozione di meccanismi strutturati di cooperazione tra gli Stati membri per il monitoraggio e il contrasto delle scommesse sportive sospette, così come lo scambio di buone pratiche, anche mediante lo scambio tempestivo di informazioni e dati tra autorità amministrative, forze dell’ordine e organismi sportivi;

a sostenere, nelle sedi opportune, l’istituzione di task force miste a livello nazionale ed europeo, composte da rappresentanti delle forze dell’ordine e degli organi sportivi, dotate di poteri operativi per condurre interventi rapidi e mirati contro le attività illecite legate alle scommesse.
9/2488-A/37. Quartini, Amato, Caso, Orrico (M5S).

“L’articolo 6, anch’esso modificato in sede referente, innova la disciplina riguardante il contrasto al fenomeno delle scommesse sportive illecite, prevedendo un regime di scambio di informazioni e di coordinamento tra le autorità amministrative competenti a gestire le scommesse sportive e la Procura generale dello Sport presso il CONI. Durante la sede referente, si è inserita una norma volta a consentire alle autorità amministrative competenti di avvalersi, a tali fini, anche dei sistemi di intelligenza artificiale, nel rispetto della normativa nazionale ed europea in materia”, ha sottolineato in Aula il Relatore Fabio Roscani.

“Accogliamo con favore le misure di contrasto ai flussi anomali di scommesse e il rafforzamento del coordinamento tra giustizia sportiva e autorità amministrative. Tuttavia, ci chiediamo perché non si sia colta l’occasione per introdurre anche misure di prevenzione, educazione e formazione, soprattutto nei settori giovanili e dilettantistici, dove il rischio di infiltrazione è molto più alto”, ha aggiunto Patrizia Prestipino (PD-IDP). cdn/AGIMEG

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