Home Attualità DL Sport, emendamenti in Commissione Cultura: da imposta sulle scommesse anche online al divieto di promozione del betting negli impianti di Euro 2032. Le proposte di PD, AVS e M5S

DL Sport, emendamenti in Commissione Cultura: da imposta sulle scommesse anche online al divieto di promozione del betting negli impianti di Euro 2032. Le proposte di PD, AVS e M5S

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La VII Commissione Cultura della Camera, presieduta da Federico Mollicone (FdI), ha proseguito venerdì 10 luglio l’esame in sede referente del DL 108/2026 recante disposizioni urgenti in materia di sport e grandi eventi (C. 2988).

Alla scadenza del termine sono state presentate circa 150 proposte emendative, alcune delle quali toccano direttamente il settore del gioco, dall’aumento dell’imposta unica sulle scommesse al divieto di promozione del betting negli impianti sportivi pubblici. La presidenza ha comunicato l’elenco delle proposte dichiarate inammissibili per estraneità di materia: il termine per le richieste di riesame scade alle ore 12 di lunedì 13 luglio.

PD e AVS propongono l’imposta unica al 21% su rete fisica e al 25% online

La proposta di maggiore impatto per gli operatori è l’emendamento 6.5, prima firma Mauro Berruto (PD), sottoscritto anche da Elisabetta Piccolotti (AVS). Il testo ridetermina l’aliquota dell’imposta unica di cui al decreto legislativo n. 504 del 1998 per le scommesse a quota fissa, escluse le ippiche, nella misura del 21% per la raccolta su rete fisica e del 25% per la raccolta a distanza, applicata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte.

Le maggiori entrate, per una quota comunque non inferiore a 13 milioni di euro annui, sarebbero destinate al soggetto che organizza il campionato di Serie A femminile, allo sviluppo dell’attività di base del calcio e del calcio a cinque femminile, al sostegno delle società dilettantistiche e ai progetti per contrastare la ludopatia.

Gli stessi firmatari hanno depositato una versione alternativa, l’emendamento 6.6, che finanzia le medesime finalità con l’inasprimento delle sanzioni irrogate dall’AGCOM e con nuovi obblighi per i fornitori di servizi VPN e DNS in chiave antipirateria. La proposta è stata però dichiarata inammissibile limitatamente al comma 1-ter, la parte ordinamentale sul contrasto alla pirateria audiovisiva.

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M5S: vietare la promozione di giochi e scommesse negli impianti di Euro 2032

Sul fronte pubblicitario, l’emendamento 01.01 (Orrico, Amato, Caso) subordina benefici, contributi, agevolazioni e affidamenti previsti dal decreto al rispetto della normativa vigente sul divieto di pubblicità e sponsorizzazione di giochi o scommesse con vincite in denaro.

Negli impianti sportivi pubblici o a uso pubblico interessati dagli interventi, a partire da quelli per UEFA EURO 2032, sarebbe vietata “ogni forma di promozione, diretta o indiretta, di giochi o scommesse con vincite in denaro“. La proposta risulta ammessa all’esame.

È stato invece dichiarato inammissibile per estraneità di materia l’emendamento 7.011, sempre a firma M5S, che introduceva il divieto di pubblicità occulta del betting negli impianti sportivi comunali, a pena di decadenza delle convenzioni, insieme a un obbligo di rendicontazione sociale annuale per i gestori. La proposta destinava inoltre una quota non inferiore al 2,5% degli incassi derivanti dal prelievo erariale unico sulle scommesse sportive a progetti sociali ed educativi legati allo sport, inclusi quelli di contrasto alla ludopatia.

Nessun deputato ha chiesto di intervenire e il seguito dell’esame è stato rinviato ad altra seduta. Superato il vaglio delle inammissibilità, la Commissione entrerà nel vivo delle votazioni sugli emendamenti ammessi, tra cui quello sull’aumento delle aliquote dell’imposta unica. fp/AGIMEG

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