Home Attualità Disciplina della consulenza giuridica su “Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente”, nuova circolare ADM

Disciplina della consulenza giuridica su “Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente”, nuova circolare ADM

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L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha diffuso la circolare n. 3/2026, che chiarisce regole e procedure della consulenza giuridica riguardante le “Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente”. La norma è stata attuata dal decreto MEF del 24 giugno 2025 e dalla determinazione direttoriale ADM dell’8 agosto 2025.

Per i tributi di competenza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli costituenti risorse proprie tradizionali dell’Unione europea, resta ferma la disciplina specifica dettata dalle norme unionali. “L’articolo 2 del decreto individua i presupposti della consulenza giuridica, identificandola come l’attività interpretativa svolta dall’Amministrazione finanziaria, diretta a fornire chiarimenti su problematiche fiscali di carattere generale non riconducibili a fattispecie concrete e personali di singoli contribuenti”, specifica ADM.

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Le istanze vengono trattate dalle Direzioni centrali competenti per materia: Dogane, Accise e Giochi. Se il quesito coinvolge più ambiti, le Direzioni operano congiuntamente. Quando l’istanza arriva a un ufficio non competente, l’ufficio la trasmette tempestivamente a quello corretto e ne informa il richiedente.

Come produrre le istanze

L’istanza, redatta in carta libera e senza bollo, deve indicare i dati identificativi dell’istante; descrivere in modo completo la questione di carattere generale; le specifiche disposizioni tributarie in merito alle quali sussiste incertezza interpretativa; l’esposizione, in modo chiaro e univoco, della soluzione interpretativa proposta in merito al quesito posto con illustrazione sintetica delle relative motivazioni; la sottoscrizione dell’istante.

Il richiedente deve inoltre allegare la documentazione utile non già disponibile presso ADM o altre amministrazioni indicate e dichiarare l’assenza delle condizioni di inammissibilità.

ADM mira a rispondere entro 120 giorni dalla ricezione. L’Agenzia può chiedere una regolarizzazione o un’integrazione documentale e, se necessario, un parere preventivo ad altre amministrazioni. La risposta viene comunicata via PEC o raccomandata e pubblicata sul sito istituzionale.

QUI il testo integrale. sm/AGIMEG

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