Cassazione condanna concessionario a versare Preu su slot scollegata. “Fino al 2007 è responsabile in solido, se si accerta chi ha manomesso la macchina”

La Corte di Cassazione torna sulla questione del maggior preu per le slot scollegate dalla rete e accoglie il ricorso dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli condannando un concessionario a versare l’omesso prelievo. La questione è stata più volte dibattuta dalle Commissioni Tributarie e della stesa Cassazione, anche a causa della riformulazione della norma che ha progressivamente attenuato la responsabilità del concessionario in simili casi. La Cassazione però ha sempre sottolineato che le modifiche non si applichino in via retroattiva, di conseguenza si deve utilizzare la versione della norma che vigeva nel periodo a cui risalgono i fatti. La vicenda risale al 2006, di conseguenza – sottolinea la Quinta Sezione Civile – si applica la versione originaria della norma. In sostanza – ogni volta che, come nel caso di specie, vengano identificati anche i responsabili della manomissione – il concessionario non è responsabile in via principale, ma resta comunque obbligato in solido. In virtù di quella formulazione il concessionario infatti “è responsabile in via principale per l’imposta evasa (c.d. maggior PREU) e i relativi accessori e sanzioni in caso di omessa identificazione dell’autore dell’illecito, mentre qualora quest’ultimo sia identificato, ne risponde a titolo di solidarietà”. La Commissione Provinciale di Firenze, e poi in appello quella Regionale della Toscana, avevano invece erroneamente applicato la versione modificata nel 2007. rg/AGIMEG

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