La 5a Commissione Programmazione economica, bilancio del Senato ha avviato l’esame del Documento di finanza pubblica 2026 (Doc. CCXL, n. 2): ha riferito il Presidente Calandrini.
Il DFP 2026 è all’ordine del giorno dell’Assemblea giovedì 30 aprile alle 9: dichiarazioni di voto previste non prima delle 13. Lunedì 27 e martedì 28 aprile si sono svolte le audizioni preliminari nelle Commissioni congiunte Bilancio di Senato e Camera.
In 9 a Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare il relatore Cantalamessa (LSP-PSd’Az) ha riferito sul Documento “costituito da due Sezioni, consistenti, rispettivamente, nella relazione, prevista dall’ordinamento dell’Unione europea, sui progressi compiuti sull’attuazione del Piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine e in un documento di analisi e tendenze della finanza pubblica.
Vi sono anche cinque Allegati: l’Allegato I, « Relazione sugli interventi nelle aree sottoutilizzate »; l’Allegato II, « Strategie per le infrastrutture, la mobilità e la logistica »; l’Allegato III, « Relazione sullo stato di attuazione degli impegni per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra »; l’Allegato IV, « Relazione sull’attuazione della razionalizzazione del sistema degli acquisti di beni e servizi »; l’Allegato V alla Sezione II, « Nota metodologica sui criteri di formulazione delle previsioni tendenziali ».
La Sezione I reca un nuovo quadro tendenziale, macroeconomico e di finanza pubblica e conferma, quali disegni di legge collegati alla manovra di finanza pubblica per gli ambiti di riferimento, quelli contenuti nel Documento programmatico di finanza pubblica 2025, cioè i disegni di legge recanti: disposizioni in materia di riforma del settore ippico; misure di consolidamento e sviluppo del settore agricolo; interventi per la semplificazione e la competitività dei settori dell’agricoltura, della pesca e delle foreste; delega al Governo per la riforma delle amministrazioni straordinarie e per la riforma della vigilanza sugli enti cooperativi e mutualistici”, ha detto.
Lo stato dei negoziati sul Quadro finanziario pluriennale dell’UE 2028-2034
I negoziati sul futuro Quadro finanziario pluriennale (QFP) dell’UE 2028-2034 sono in corso di svolgimento e registrano diverse criticità.
Con riferimento ad altri settori finanziati dal QFP, il Parlamento europeo, che conferma la suddivisione del bilancio in 4 rubriche principali di spesa come proposto della Commissione, chiede un aumento delle risorse per alcuni programmi chiave, tra cui il nuovo Fondo europeo per la competitività, Orizzonte Europa, il Meccanismo per collegare l’Europa, Erasmus+, AgoraEU e il Meccanismo di protezione civile. Ritiene anche insufficiente il livello di risorse proposto dalla Commissione per l’azione esterna e chiede pertanto maggiori finanziamenti tra l’altro per allargamento e sostegno all’Ucraina.
Sul fronte delle entrate, il Parlamento europeo sostiene l’approccio proposto dalla Commissione di introdurre un pacchetto di cinque nuove risorse proprie. Qualora alcune di queste venissero abbandonate, chiede tuttavia che vengano prese in considerazione alternative, come un prelievo sui servizi digitali, un prelievo sul gioco d’azzardo online, un’estensione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere o un prelievo sulle plusvalenze delle criptovalute. cdn/AGIMEG

