Home In Evidenza Delega Fiscale, Confcommercio: “Riordino giochi atteso da anni. Necessario superare criticità tra disposizioni statali e quelle locali”

Delega Fiscale, Confcommercio: “Riordino giochi atteso da anni. Necessario superare criticità tra disposizioni statali e quelle locali”

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“Il riordino della disciplina vigente in materia di giochi pubblici è atteso da anni per superare le criticità esistenti nelle politiche di offerta, in particolare tra disposizioni statali e delle autonomie locali”.

E’ quanto si legge nella memoria depositata da Confcommercio alla Camera in occasione dell’audizione sulla “Delega al Governo per la Riforma Fiscale”.

Al riguardo occorre:

“Condividiamo la ratio e principi introdotti sul tema dei “giochi”, ma sarà necessario attendere i decreti attuativi per il settore”, si legge nel testo depositato da Confesercenti.

“Il governo è delegato a procedere al riordino delle disposizioni in materia di giochi pubblici, fermo restando il regime concessorio e autorizzatorio. Il governo è tenuto a osservare i seguenti principi e criteri direttivi: a) introduzione di misure tecniche e organizzative per garantire la piena tutela dei soggetti più vulnerabili, anche per prevenire disturbi da gioco d’azzardo e il gioco minorile, con diminuzione dei limiti di giocata e di vincita (1), obbligo della formazione continua dei gestori e degli esercenti (2), rafforzamento dei meccanismi di autoesclusione dal gioco, anche sulla base di una iscrizione ad un registro nazionale (3), previsione di caratteristiche minime per le sale da gioco (4), certificazione di ogni apparecchio con passaggio graduale ad apparecchi che consentano il gioco solo da remoto (5), divieto di raccogliere scommesse sportive su competizioni dilettantistiche riservate a minori (6); b) disciplina di adeguate forme di concertazione tra Stato, regioni e enti locali per la dislocazione territoriali delle sale, con conseguente procedimento di abilitazione all’erogazione dell’offerta; c) riordino delle reti di raccolta del gioco sia a distanza che in luoghi fisici con progressiva concentrazione della raccolta in ambienti sicuri e controllati; d) rafforzamento della disciplina sulla trasparenza e l’onorabilità, a contrasto del gioco illegale e delle infiltrazioni delle organizzazioni criminali; e) estensione della disciplina sulla trasparenza e l’onorabilità; f) previsione di una disciplina per la gestione dei casi di crisi irreversibile, specialmente susseguenti a provvedimenti di revoca o decadenza; g) revisione delle disciplina impositiva tributaria; h) adeguamento delle disposizioni in materia di prelievo erariale sui singoli giochi; i) definizione di regole trasparenti e uniformi in materia di titoli abilitativi; l) revisione e semplificazione della disciplina sui titoli abilitativi, con nullità degli stessi se rilasciati in ambiti territoriali diversi; m) revisione della disciplina dei controlli e dell’accertamento dei tributi gravanti sui giochi; n) riordino della disciplina in materia di qualificazione degli organismi di certificazione degli apparecchi; o) definizione con decreto ministeriale di piani annuali di controlli; p) previsione di una relazione al Parlamento entro il 31 dicembre di ciascun anno”, sottolinea UGL.

“Andrebbe rafforzato il richiamo ai rischi legati al gioco patologico, aspetto del quale si è molto dibattuto soprattutto in passato e che ha portato ad alcune iniziative di sensibilizzazione sul territorio”, conclude. cdn/AGIMEG

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